In questi giorni si è chiuso il primo Education and Open Innovation Forum, organizzato da Confindustria. Un evento che ha coinvolto oltre 60 associazioni e centinaia di partecipanti per confrontarsi sul futuro dell’economia e sugli scenari che presenta il mercato del lavoro e delle professioni. Al centro del dibattito le criticità delle prospettive demografiche e le opportunità legate alla trasformazione tecnologica.
Cercasi futura classe dirigente
Una sfida per il domani che interessa la forza lavoro nazionale nel suo complesso, con particolare riferimento alla futura classe dirigente. Da qui la necessità, più volte richiamata dagli esperti di S&you di attirare i giovani e, con loro, quell’insieme di nuove competenze alla base delle competitività e delle sostenibilità aziendali.
Il crollo delle nascite e la “fame” di giovani
La crisi della natalità impone obiettivi precisi non solo in ambito sociale, ma anche economico e lavorativo.
Tra le proposte di Confindustria spiccano questi elementi:
Politiche abitative e comunitarie
Servizi educativi universali
Empowerment femminile
Scuola aperta e orientamento precoce
Formazione tecnica e lavoro precoce
L'importanza dell'Intelligenza Artificiale
L'intelligenza artificiale è vista come una leva per il sistema Paese, per migliorare la produttività e sostenere il sistema produttivo e di welfare nazionale. Per questo molte realtà produttive, non solo di grandi dimensioni, preferiscono ricorrere all’apprendistato pur di “accaparrarsi” le risorse migliori, anche senza esperienza. In molti casi, senza neppure formazione universitaria, tanto più che che l’identikit delle figure junior da inserire in azienda risponde a giovani neodiplomati.
Gli istituti tecnici e il nuovo recruiting
Giovani, gran parte dei quali diplomati da soli due anni, ma già abituati a maneggiare le nuove tecnologie. Le materie e gli ambiti più selezionati sono:
Robotica
Automazione
Realtà virtuale
Aerospazio
Realtà aumentata
Il bacino dove i recruiter pescano maggiormente è rappresentato dagli ITS, istituti tecnici superiori. Un fenomeno in corso già da diversi anni, tanto che i primi giovani inseriti ricoprono già posizioni manageriali intermedie.
Una nuova alleanza per il sistema Paese
Da Confindustria parte un appello alla responsabilità collettiva, chiedendo alle istituzioni azioni più mirate, alle imprese di investire nelle persone, alle scuole di aprirsi al mondo del lavoro e ai giovani di non aver paura di restare e innovare. Un invito a ripensare il futuro dell'Italia puntando sul nostro capitale umano, il vero cuore del nostro Made in Italy.
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