Attualità

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La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75% di piena occupazione per la popolazione lavorativamente attiva (tra i 20 e i 64 anni) dell’intera area Ue. Tra i motori principali dell'occupazione del Vecchio Continente entra a pieno titolo la globalizzazione, spesso demonizzata e temuta, sebbene i dati dimostrino il contrario: in Europa, infatti, 1 posto di lavoro su 7 dipende dalle esportazioni verso gli altri paesi del mondo. Il ruolo cruciale dell'export rende altrettanto cruciali politiche e accordi commerciali, evidenziando l'importanza di un'Europa forte e coesa, in grado di imporsi a livello internazionale, anche sul fronte dei…
La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75…
Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma indispensabile e preponderante nel panorama aziendale moderno. L’Innovation Manager si profila come un soggetto poliedrico, lungimirante quanto equilibrato, capace di svelare le connessioni causali tra integrazione tecnologica e business. Un punto di riferimento a cui affidare la tortuosa gestione del processo di Open Innovation e, più semplicemente, un aiuto fondamentale in un periodo in cui un’errata scelta tecnologica può dimostrarsi fatale per l’azienda. Con un approccio visionario, l’Innovation Manager dà nuova linfa a strutture, processi e ruoli tradizionali. Tramite il suo intervento,…
Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma…
“Cambia, prima di essere costretto a farlo”. Così diceva Jack Welch, CEO di General Electric, inconsapevole di quanto il suo consiglio sarebbe divenuto vitale nel giro di qualche decennio, soprattutto in un paese come l’Italia, dove le radici della manodopera sono secolari e in cui “tradizione” e “lavoro” sono parole spesso pronunciate vicine. Eppure, nell’immediato futuro, anche nel Bel Paese ‘cambiamento’ non sarà solo una parola chiave, ma anche una parola d’ordine. I dati emersi nel corso del ‘Forum sul lavoro del futuro e le nuove competenze’ svelano che il 50-60% delle attività svolte dal lavoratore muteranno da qui a 5 anni, al punto da rendere il lavoro stesso difficile da decifrare. Tra commistione di discipline, nuove…
“Cambia, prima di essere costretto a farlo”. Così diceva Jack Welch, CEO di General Electric, inconsapevole di quanto il suo consiglio sarebbe…
Secondo Roberto d’Incau, uno dei più famosi head hunter italiani specializzato nel mondo della moda, la cultura del bello è parte integrante del patrimonio genetico degli italiani. Inoltre, a favorire l’emergere dei “nostri” top manager nel panorama internazionale, concorre una formazione scolastica unica, che grazie allo studio del latino e del greco facilita lo sviluppo del pensiero laterale e di un approccio elastico. Lo sanno bene aziende come Tiffany, Yves Saint Laurent, Dior, Stuart Weitzman ed Estée Lauder che hanno deciso di affidarsi alla gestione di top manager del Bel Paese. Alessandro Bogliolo, Francesca Bellettini, Fabrizio Freda, Daniela Riccardi, sono solo alcuni dei nomi dei connazionali che hanno varcato i confini per…
Secondo Roberto d’Incau, uno dei più famosi head hunter italiani specializzato nel mondo della moda, la cultura del bello è parte integrante del…
È passato un anno dalla scomparsa del manager che ha rivoluzionato FCA. Il suo insegnamento: guardare sempre avanti.   “Il filosofo non è l’uomo che fornisce le vere risposte, è quello che pone le vere domande”.   Se quanto detto da Claude Lévi-Strauss si prende per vero, Sergio Marchionne potrebbe essere indiscutibilmente annoverato come filosofo. Perché durante la sua straordinaria carriera tante domande gli sono ronzate nella testa e in particolare una - la principale - ha allungato le sue notti: “Come migliorare?”.   Con questa domanda negli occhi, Marchionne è riuscito a guardare lontano fin da quel fatidico 1° giugno del 2004, in cui ha messo piede al Lingotto in qualità di amministratore delegato di una FIAT in stato quasi…
È passato un anno dalla scomparsa del manager che ha rivoluzionato FCA. Il suo insegnamento: guardare sempre avanti.   “Il filosofo non è l’uomo…
Il Report Training Industry Research 2019 svela che nel corso dello scorso anno le aziende hanno speso in totale 3,4 miliardi di dollari in programmi di sviluppo della leadership. Allo stesso tempo, un’altra recente ricerca – svolta da James Flynn, professore dell’Università di Otago – attesta che il QI medio della popolazione è aumentato di 30 punti rispetto al secolo scorso.   Questa crescita di leadership e di intelligenza si è tradotta quindi in una figura manageriale migliore rispetto al passato? A quanto pare no.     Robert J. Sternberg, docente di Human Development alla Cornell University, parla di un significativo deficit di saggezza nel mondo. Se in effetti andiamo ad osservare le modalità di gestione di molte aziende, non si…
Il Report Training Industry Research 2019 svela che nel corso dello scorso anno le aziende hanno speso in totale 3,4 miliardi di dollari in programmi…
Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Divenuta dilemma nel fiorire della società moderna, questa domanda ronza nella testa di tutti quei manager che affrontano il tema del lavoro con punti di vista opposti: da una parte c’è chi preferisce una corsa all'aperto a una corsa in ufficio; dall'altra c’è chi nella luce del computer la sera, nel rullo incessante delle stampanti e nel sapore dei tappi rosicchiati ha trovato il suo habitat.   Paradossalmente proprio loro, “gente che risponde alle mail a mezzanotte o perennemente connessi per dimostrare attaccamento all’azienda ed efficienza 24/24” (vedi articolo), potrebbero danneggiare l’azienda. Non è stando asserragliati in ufficio che si diventa più produttivi, ma bensì conoscendo…
Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Divenuta dilemma nel fiorire della società moderna, questa domanda ronza nella testa di tutti quei…
Da una recente indagine condotta da Linkedin su un campione di 5.000 top manager HR è emerso che il 91% indica le soft skills come la tendenza numero uno del mondo del lavoro nei prossimi tre anni. Quell’area prettamente umana e peculiare del lavoratore sta dunque diventando una caratteristica fondamentale, un asso nella manica per la differenziazione e il successo sia delle imprese, sia dei candidati che si propongono sul mercato del lavoro. E la digital transformation ha reso ancora più rilevante il ruolo di queste skills. Le soft skills ricercate profilano in primis un lavoratore sciolto, comunicativo a tutto tondo, padrone del linguaggio verbale quanto di quello non verbale, dotato di pensiero critico ma che si risolve sempre in un…
Da una recente indagine condotta da Linkedin su un campione di 5.000 top manager HR è emerso che il 91% indica le soft skills come la tendenza numero…
Nata a Ceva nel 1935, trent’anni dopo sarebbe entrata in una sala riunioni a New York, sotto gli occhi dei colleghi della General Electrics – alla quale la Olivetti aveva ceduto la divisione elettronica – che da lì a poco l’avrebbero soprannominata “The Legs”, le gambe, quelle che le sporgevano dalla gonna e che, a quei piani alti, la stagliavano da uno sfondo di uomini impreparati a dirigenti donne.   La sua, una storia di meritocrazia, di dedizione, ma anche di frasi come “Tu non hai problemi, perché come donna non diventerai mai dirigente, quindi nessuno vede in te un concorrente” smentite in poco tempo, grazie a una competenza troppo preziosa per essere ignorata. Lei stessa ironizzava dicendo che per una donna far carriera è più…
Nata a Ceva nel 1935, trent’anni dopo sarebbe entrata in una sala riunioni a New York, sotto gli occhi dei colleghi della General Electrics – alla…
Synergie lancia in Italia e a livello internazionale il nuovo brand S&You, dedicato esclusivamente alla ricerca e selezione di Premium Profile. “Con S&You, diamo più forza, visibilità e coerenza alla nostra azione nel settore del middle management. Formiamo e valorizziamo i nostri recruiter che offrono alle aziende e ai candidati un supporto costante e su misura”, spiega Giuseppe Garesio, Amministratore Delegato del Gruppo Synergie Il 10 ottobre il lancio in Italia, subito dopo la Francia. In seguito S&you diventerà operativa in Spagna, Svizzera, Germania e Portogallo, infine l’Australia nel corso del 2019. Entro la fine del 2019, S&you conterà un centinaio di recruiter, la maggior parte dei quali presenti nelle…
Synergie lancia in Italia e a livello internazionale il nuovo brand S&You, dedicato esclusivamente alla ricerca e selezione di Premium Profile…
La risposta dell’OCSE nell’Employment Outlook 2019L’onda d’urto dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione sta progressivamente stravolgendo il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni e oltrepassando ogni confine geografico. Per le aziende italiane questi due fenomeni possono rappresentare un’opportunità importante per ripensare i propri prodotti e servizi, ridurre i costi e semplificare la gestione. E per i lavoratori? Le tecnologie digitali distruggeranno molti posti di lavoro o amplificheranno, semplificheranno e valorizzeranno le capacità individuali?   L’Employment Outlook 2019 dell’OCSE offre diversi spunti di riflessione: se da un lato il numero di occupati non diminuirà, il 14% dei posti di lavoro rischia di…
La risposta dell’OCSE nell’Employment Outlook 2019L’onda d’urto dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione sta progressivamente…