Attualità

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La forza lavoro del nostro paese è sempre più composta da Millennials, da quelle persone, cioè, che hanno tra i 25 e i 41 anni. Ma cosa cercano in un’azienda? Cosa chiedono per essere appagati dal loro lavoro e dal luogo dove lavorano? Great Place to Work, società globale di consulenza, come ogni anno ha stilato una classifica delle migliori aziende in Italia per cui lavorare secondo il parere della generazione dei Millennials. Cosa cercano i Millennials in un ambiente di lavoro? Secondo la ricerca condotta da Great Place to Work, la generazione dei nati tra il 1981 e il 1997 ha ormai acquisito un modo di lavorare flessibile e che valorizzi sempre di più il tempo del dipendente non solo come lavoratore, ma come persona. Work-life…
La forza lavoro del nostro paese è sempre più composta da Millennials, da quelle persone, cioè, che hanno tra i 25 e i 41 anni. Ma cosa cercano in un…
Il welfare aziendale è sempre di più al centro delle scelte dei lavoratori. Se prima bastava garantire il posto e lo stipendio per essere aziende “appetibili” ora, soprattutto le nuove generazioni, cercano realtà che possano garantire loro i migliori benefit. HR all’ascolto delle esigenze dei collaboratori. Come per ogni cosa, non tutte le aziende e non tutti i collaboratori hanno le stesse esigenze e priorità. Prima di stabilire, a monte, quali benefit erogare ai propri dipendenti, il dipartimento HR dovrebbe farsi carico di una fase di ascolto. Capire le esigenze dei collaboratori già in forza e leggere le esigenze del mercato, che si sta sempre più popolando di giovani delle GenZ. Se per i nostri genitori e nonni già avere uno…
Il welfare aziendale è sempre di più al centro delle scelte dei lavoratori. Se prima bastava garantire il posto e lo stipendio per essere aziende “…
Se quando al lavoro di lodano per aver raggiunto traguardi importanti senti di non meritarlo, allora significa che soffri della sindrome dell’impostore. È un vero e proprio disturbo che caratterizza quelle persone che, anche davanti a un successo sul lavoro, sentono sempre di non esserselo meritato fino in fondo. Vediamo insieme 10 step per liberarsene. 1. Prendi coscienza. Spessissimo le persone che soffrono di sindrome dell’impostore non se ne rendono conto o non lo vogliono fare, perché si vergognano di ammettere di avere un problema. Quindi lo ignorano. Rompere il silenzio sulla propria condizione e prenderne coscienza è la prima cosa da fare per combatterla. 2. Distingui i fatti dalle sensazioni. Sentirsi inadeguati non…
Se quando al lavoro di lodano per aver raggiunto traguardi importanti senti di non meritarlo, allora significa che soffri della sindrome dell’…
La cultura aziendale è il tratto che definisce un’azienda, che rappresenta il suo DNA e che la fa scegliere dai talenti. Ma non è un fattore che può essere imposto: deve essere condivisa e deve riflettere la realtà dell’impresa e della sua leadership. Vediamo quali sono i fattori determinanti per costruire una cultura aziendale solida, condivisa e di successo. Definire i valori dell’azienda che saranno il fulcro della cultura aziendale. La prima cosa da fare per costruire una solida e sana cultura aziendale è capire quali sono i valori su cui si fonda l’azienda e in che modo si inserisce nel contesto sociale che la circonda. È infatti più semplice modificare una strategia che un impianto di valori e di convinzioni culturali. È…
La cultura aziendale è il tratto che definisce un’azienda, che rappresenta il suo DNA e che la fa scegliere dai talenti. Ma non è un fattore che può…
“Chi ben comincia è a metà dell’opera” dice il proverbio. Quindi cominciare al meglio la giornata di lavoro è sicuramente la chiave per essere produttivi senza perdere tempo e ottimizzare il proprio impegno. In epoca di smart working, poi, partire subito col piede giusto e aumentare la produttività è fondamentale per trarre tutti i benefici dal lavoro da remoto. Vediamo, quindi, 7 consigli per partire di slancio. 1. Prenditi tempo svegliandoti prima al mattino. Guadagna un’ora nella tua giornata anticipando la sveglia. Avere un’ora in più a disposizione per iniziare la giornata ti permetterà di fare le cose con calma e avere, poi, per tutto il giorno, il tempo giusto per ogni cosa. Anche, eventualmente, per una veloce meditazione (15…
“Chi ben comincia è a metà dell’opera” dice il proverbio. Quindi cominciare al meglio la giornata di lavoro è sicuramente la chiave per essere…
Spesso i vari dipartimenti delle aziende si trovano a dover affrontare il turn over dei talenti: giovani promettenti e pieni di capacità lasciano il posto di lavoro perché non vedono possibilità di crescita. E così bisogna ricominciare da capo a formare nuove professionalità, andando a intralciare la produttività e l’efficienza. Ecco perché è importante stimolare la crescita dei talenti all’interno dell’azienda stessa, la Talent Mobility e come incentivarla. Talent Mobility: cosa si intende? Con Talent Mobility si indica la capacità di un’azienda di stimolare la mobilità interna dei dipendenti, Gestire e incoraggiare la crescita e l’upskilling delle risorse interne è un ottimo mezzo per garantire agilità a tutti i processi aziendali,…
Spesso i vari dipartimenti delle aziende si trovano a dover affrontare il turn over dei talenti: giovani promettenti e pieni di capacità lasciano il…
Hai appena iniziato a lavorare dopo la laurea? Hai cambiato lavoro e ora sei in una nuova azienda? Che tu sia alle prime armi o che tu sia un esperto del mondo del lavoro, iniziare in un nuovo posto di lavoro è sempre un momento delicato, che può determinare il prosieguo della tua carriera. Vediamo 5 semplici accorgimenti per rendere il primo mese di lavoro positivo, utile e… divertente! Socializza subito coi tuoi colleghi. Stare otto ore insieme ad altre persone sarebbe difficile e faticoso se non cercassi di creare rapporti distesi, se non proprio di amicizia, coi colleghi. Presentati appena arrivi: anche se sei timido, non lasciare che pensino che ti senti superiore. Ma non esagerare, non devi neanche fare l’amicone. Un saluto…
Hai appena iniziato a lavorare dopo la laurea? Hai cambiato lavoro e ora sei in una nuova azienda? Che tu sia alle prime armi o che tu sia un…
Se ti occupi di HR management, gestione del personale, saprai bene che non è facile far quadrare tutto. Questo capita sempre quando si lavora con le persone e non con le cose. Il responsabile del personale di un’azienda dovrà gestire in modo efficace tutta una serie di task, dall’organizzazione dei turni, all’assegnazione delle risorse fino alla motivazione e al benessere dei dipendenti, che non sempre portano al risultato sperato. Vediamo quali sono le cose da tenere sotto controllo perché tutto vada per il meglio e tu possa essere soddisfatto del tuo lavoro. Coinvolgi la tua forza lavoro. La prima cosa è quella di far sentire ogni dipendente, dal manager all’operaio, partecipe della cultura aziendale, appassionato nel suo lavoro.…
Se ti occupi di HR management, gestione del personale, saprai bene che non è facile far quadrare tutto. Questo capita sempre quando si lavora con le…
Con burnout si indica stato di stress, collegato al lavoro, che porta ad un graduale ma inesorabile esaurimento delle risorse psico-fisiche che sfociano spesso in sintomi psicologici negativi, come apatia, nervosismo, irrequietezza, demoralizzazione, ma anche in problematiche fisiche. Ma ci sono accorgimenti da poter mettere in atto per superarlo e risolverlo in maniera positiva e serena. Affronta il burnout prima che sia troppo tardi. Il circolo vizioso da scardinare per uscire dalle logiche che ti condurranno dritto dritto ad uno stato di stress è generalmente dato dal fatto che ad un certo punto il lavoro diventa lo strumento per sopravvivere e pagare le bollette e non più un modo per esprimere se stessi e le proprie competenze. Così…
Con burnout si indica stato di stress, collegato al lavoro, che porta ad un graduale ma inesorabile esaurimento delle risorse psico-fisiche che…
Guido Stratta, torinese, si occupa di risorse umane da sempre e quasi da sempre lo fa in Enel, uno dei principali operatori nel settore energia. Dal 2020, in piena pandemia, è Direttore People and Organization del Gruppo. Questo periodo storico particolarmente complesso lo ha fatto riflettere su vari aspetti della sua professione e gli ha aperto una nuova visione del rapporto con i dipendenti e dell’organizzazione del lavoro, portandolo a sviluppare un modello di leadership “gentile”. Gentile non significa debole! La sua esperienza in piena pandemia ha dato a Stratta una grande consapevolezza: i dipendenti, tutti i dipendenti di un’azienda, hanno dimostrato una grande resilienza, sapendosi adattare al cambiamento. Ma hanno anche…
Guido Stratta, torinese, si occupa di risorse umane da sempre e quasi da sempre lo fa in Enel, uno dei principali operatori nel settore energia. Dal…
Settembre è l’inizio della scuola, di un nuovo percorso, e l’arrivo in nuovi ambienti con nuove abitudini. Oltre ai nostri ragazzi e ragazze, però, anche molti di noi stanno vivendo i primi giorni di un nuovo lavoro. Non sempre è facile adattarsi alle nuove abitudini. Vediamo insieme come rendere tutto più semplice. Non crearti troppe aspettative. Anche i manager con grande esperienza trovano difficoltà quando devono ambientarsi in un nuovo luogo di lavoro, perché inserirsi in un team non dipende dalle proprie capacità lavorative, ma da un insieme di fattori che hanno più a che fare con lo state of mind. Il primo segreto è quello di non crearsi troppe aspettative dal nuovo ambiente: nessun nuovo lavoro sarà mai esattamente come lo…
Settembre è l’inizio della scuola, di un nuovo percorso, e l’arrivo in nuovi ambienti con nuove abitudini. Oltre ai nostri ragazzi e ragazze, però,…
Quante volte ti è capitato di non ottenere i risultati sperati nonostante le tue competenze e la tua esperienza fossero più che in linea col progetto da portare avanti? Questo perché le capacità specificamente tecniche ormai hanno bisogno di essere integrate con delle soft skill. Una delle più importanti è proprio l’ottimismo! Vediamo come l’ottimismo aiuta a creare un ambiente favorevole e positivo per lavorare bene e in modo efficiente. Ottimismo, non superficialità! Essere ottimisti, nella vita, ma ancora di più sul lavoro, non significa vedere tutto con delle lenti rosa e far finta che le difficoltà e i problemi non esistano. L’ottimismo che stimola il benessere e porta al successo è, al contrario, la capacità di vedere gli…
Quante volte ti è capitato di non ottenere i risultati sperati nonostante le tue competenze e la tua esperienza fossero più che in linea col progetto…
Per avere successo è fondamentale potersi circondare di un team di lavoro affiatato ed efficiente. Qualcuno di cui poterci fidare e che ci dia la sicurezza di svolgere il proprio compito nel modo migliore possibile e sempre coerente con la mission e la vision aziendali. Non è sempre facile, però, fare le scelte migliori. Vediamo insieme 10 cose da considerare quando si scelgono i propri collaboratori. Serve sempre un Project Manager. La prima cosa da considerare è avere nel proprio team di lavoro un Project Manager. Se non sei tu, cerca un professionista esperto che sappia tracciare, passo passo, la strada per avviare o ampliare il tuo business. Serve una persona carismatica e pragmatica, che non lasci niente al caso e sappia dialogare…
Per avere successo è fondamentale potersi circondare di un team di lavoro affiatato ed efficiente. Qualcuno di cui poterci fidare e che ci dia la…
Che tu voglia cambiare lavoro o semplicemente ottenere una promozione, un Curriculum Vitae che ti valorizzi è sicuramente lo strumento più adatto per raggiungere il tuo obiettivo. Non è facile preparare un curriculum che sia attraente per i recruiter, ma vediamo insieme 5 cose che assolutamente non puoi trascurare. 1. Attenzione agli errori e ai refusi. Un Curriculum pieno di errori grammaticali e refusi non fa mai una buona impressione. Cerca di scrivere in modo corretto, semplice e senza usare parole di cui non conosci il significato, solo perché le hai viste usare da altri. Controlla bene che non ti sfuggano refusi e cerca di non commettere errori di ortografia: sarebbe un segnale di scarsa accuratezza e scrupolosità che poi…
Che tu voglia cambiare lavoro o semplicemente ottenere una promozione, un Curriculum Vitae che ti valorizzi è sicuramente lo strumento più adatto per…
Steve Jobs è stato sicuramente un genio visionario, e il suo stile di leadership non si può definire “democratico”, ma di sicuro i risultati che ha ottenuto e il coinvolgimento che è riuscito ad avere dai suoi collaboratori non sono facili da raggiungere se non si è un leader carismatico e consapevole delle proprie capacità. Vediamo perché il suo stile di leadership è conosciuto come iLeadership. Mettere il prodotto al centro e curarne ogni dettaglio. La grande intuizione di Steve Jobs in Apple è stata proprio quella di mettere il prodotto (e non il profitto) al centro della sua politica aziendale. La sua strabiliante capacità di immedesimarsi nel cliente ideale e nel vedere quello che avrebbe reso il consumatore felice di acquistare il…
Steve Jobs è stato sicuramente un genio visionario, e il suo stile di leadership non si può definire “democratico”, ma di sicuro i risultati che ha…
Quando si fa un colloquio di lavoro, generalmente è per una posizione specifica con altrettanto specifiche mansioni. Ma se poi, dopo l'assunzione, le funzioni cambiano e comportano un ruolo inferiore, questo è un tipico caso di demansionamento. Cerchiamo di chiarire alcune casistiche, precisando che, comunque, ogni caso va valutato singolarmente e con la consulenza di un legale. Cosa stabilisce la legge. L’azienda non ha completa libertà nel gestire gli incarichi dei propri dipendenti, soprattutto se il cambiamento di mansione è peggiorativo. Addirittura fino al 2015 il demansionamento era considerato illegittimo perché vigeva il “principio dell’equivalenza” secondo cui il datore di lavoro doveva dare al dipendente una mansione…
Quando si fa un colloquio di lavoro, generalmente è per una posizione specifica con altrettanto specifiche mansioni. Ma se poi, dopo l'assunzione, le…
Il 30 giugno e 1 luglio scorsi si è tenuta a Torino la 1a Convention Nazionale di S&you Italia. Vediamo insieme quali sono stati i temi salienti affrontati. S&you: grandi progetti e vision condivisa. Con il Presidente Victorien Vaney, Martine Micheli, Europe Director, Barbara Cecchetti, Kam Europa, e il Direttore marketing Eric Toussaint abbiamo rinnovato la condivisione della vision e della mission aziendali, per procedere sempre più coesi e motivati. Con Francesco D’Arrigo, Ylenia Palmisciano, Daniela Chiru, Francesca Lanzarotto e Stefano Mura abbiamo aperto i lavori condividendo esperienze, le metodologie innovative e i traguardi di Synergie Hred, la divisione dedicata ai servizi di consulenza e sviluppo organizzativo. Un…
Il 30 giugno e 1 luglio scorsi si è tenuta a Torino la 1a Convention Nazionale di S&you Italia. Vediamo insieme quali sono stati i temi…
Ormai il focus in ogni azienda e per ogni cultura aziendale è sul benessere dei dipendenti. Si mettono in atto sempre più spesso politiche e azioni volte a fare in modo che i collaboratori vivano sereni in azienda e migliorino il loro work-life balance. Ma cosa può, più di tutte, avere un impatto decisivo sulla vita in azienda? Vediamo insieme cosa significa avere un leader che guida con il suo stesso esempio. Come il comportamento del manager influisce sul benessere mentale del dipendente. La tipologia di leadership può influire molto su come il dipendente si sente e come vive il tempo trascorso in ufficio. Un manager troppo autoritario può minare l’autostima dei proprio collaboratori e farli sentire sempre inadatti, mentre un leader…
Ormai il focus in ogni azienda e per ogni cultura aziendale è sul benessere dei dipendenti. Si mettono in atto sempre più spesso politiche e azioni…
Sei stato selezionato per il colloquio, ma non sai come presentati al tuo meglio per farti notare e scegliere? Vediamo insieme come puoi costruire la tua narrativa professionale per far colpo sul selezionatore senza ricadere nei più comuni stereotipi. Come fare colpo sul recruiter andando dritto al sodo. Una narrazione professionale che colpisce è un po’ come una narrazione di brand, dove il brand sei tu e ti devi vendere al meglio facendo appassionare chi ti sta selezionando alla tua storia. Evita quindi di essere troppo dettagliato nel raccontare le tua carriera (non sei uno storico!), ma non essere neanche troppo superficiale, altrimenti rischi di dare l’idea di non saper fare nulla. Non è nemmeno necessario essere troppo entusiasta…
Sei stato selezionato per il colloquio, ma non sai come presentati al tuo meglio per farti notare e scegliere? Vediamo insieme come puoi costruire la…
Nel mondo dell’edilizia e delle costruzioni da qualche anno sta emergendo una grande richiesta per la figura del BIM Manager. Si tratta di uno specialista in Building Information Modelling, un metodo di progettazione e gestione basato sulla condivisione di un database in cui risiedono tutte le informazioni del progetto. Ma cosa fa, praticamente, un BIM manager? E come lo si diventa? BIM: un nuovo modo di intendere il lavoro tecnico. La metodologia BIM trova grande applicazione nei settori dell’edilizia, ma si può utilizzare per tutti i settori di impiantistica tecnica. Il vantaggio di avere un database di riferimento per tutti i professionisti e tecnici che lavorano ad un progetto, è quello di poter interfacciare tutti i dati in modo da…
Nel mondo dell’edilizia e delle costruzioni da qualche anno sta emergendo una grande richiesta per la figura del BIM Manager. Si tratta di uno…
Al giorno d’oggi accaparrarsi i migliori talenti diventa sempre più difficile, ma ancora più difficile è riuscire a farli rimanere nella nostra squadra. Ecco 5 consigli per migliorare l’esperienza del dipendente in azienda e fare in modo che consideri la tua azienda il “posto migliore dove lavorare”! La prima impressione è quella che conta: cura l’onboarding Il tuo dipendente è appena stato assunto, ma da subito deve capire quanto l’azienda lo considera importante. La gratificazione è una delle spinte propulsive più forti alla motivazione del dipendente e per questo deve percepire da subito che lavorare nella tua azienda significa essere apprezzato e anche, perché no, coccolato. Infatti, secondo un repost di Harvard Business Review, il…
Al giorno d’oggi accaparrarsi i migliori talenti diventa sempre più difficile, ma ancora più difficile è riuscire a farli rimanere nella nostra…
L’abbigliamento è un vero e proprio “biglietto da visita” per esprimere la propria personalità. Per questo motivo è importante che anche nell’ambito lavorativo ci si possa vestire per sentirsi a proprio agio e lavorare al meglio. Vediamo come sta evolvendo il dress code anche in ufficio. Parola d’ordine: flessibilità! La cultura aziendale si sta spostando per permettere ai dipendenti una maggiore flessibilità : oltre alle ore di lavoro da passare in ufficio, si allentano anche le regole su come vestirsi. Ecco perché molte aziende hanno iniziato a lasciare libertà ai propri dipendenti sull’abbigliamento da indossare nel luogo di lavoro. Ce lo dice anche una ricerca effettuata da Nibol, la startup che consente ad aziende e freelance di…
L’abbigliamento è un vero e proprio “biglietto da visita” per esprimere la propria personalità. Per questo motivo è importante che anche nell’ambito…
CMO, un Chief Marketing Officer. Ma cosa fa esattamente? E come si fa per diventarlo? Vediamo insieme responsabilità e competenze richieste per poter dirigere il dipartimento di marketing di un’azienda e gestirne il brand. Ieri Direttore Marketing, oggi CMO. Lo sappiamo bene che il marketing ha sempre avuto un ruolo determinante in ogni azienda, sin dai tempi in cui la pubblicità muoveva i primi passi. Ma il ruolo del responsabile di questo dipartimento si è sicuramente evoluto nel tempo. Soprattutto negli ultimi anni a causa dei recenti cambiamenti che hanno accelerato la deriva digital anche del marketing e delle promozioni del brand. Di cosa si occupa, in azienda, un CMO? La carica di Chief Marketing Officer ha davvero…
CMO, un Chief Marketing Officer. Ma cosa fa esattamente? E come si fa per diventarlo? Vediamo insieme responsabilità e competenze richieste per…
Il tema del benessere è di grande attualità per ogni azienda. Ma, contrariamente a quello che si può pensare, è un tema che va condiviso e portato avanti parallelamente dal management e dai dipendenti. Vediamo perché è meglio avere una visione comune in fatto di benessere e delle necessità di tutti al lavoro e come poterla realizzare insieme. La pandemia ha cambiato le carte in tavola. Con il lavoro da remoto imposto dalla crisi sanitaria, se da una parte ci abbiamo guadagnato in flessibilità e agilità nel modo di lavorare, dall’altra le ripercussioni sulla salute e il benessere mentale sono state davvero importanti. Secondo una ricerca commissionata da Linkedin all’Ordine degli Psicologi Italiani, lavorare da casa ha aumentato i…
Il tema del benessere è di grande attualità per ogni azienda. Ma, contrariamente a quello che si può pensare, è un tema che va condiviso e portato…
Le aziende sono alla continua ricerca di persone di valore da inserire all’interno del loro contesto lavorativo, di conseguenza sono interessate a capire quale sia il miglior modo per farlo. Questa è una delle missioni della figura dell’HR che, tra le attività da svolgere, ha il compito di utilizzare una strategia per attrarre i talenti, dall’inglese Talent Attraction. Come è cambiato il rapporto tra candidato e azienda. Con i mutamenti nella società è cambiato anche il rapporto tra il candidato e le realtà aziendali. In particolare, sono cambiate le aspirazioni e le necessità che trovano un migliore brand storytelling attraverso azioni specifiche atte ad attrarre i talenti. La strategia di Talent Attraction consente quindi di attrarre…
Le aziende sono alla continua ricerca di persone di valore da inserire all’interno del loro contesto lavorativo, di conseguenza sono interessate a…
Lo stravolgimento portato da due anni di pandemia può essere colto come un’opportunità per rivedere la vision e la mission della tua azienda. Sono ancora coerenti con tutti i cambiamenti che abbiamo vissuto negli ultimi anni o sono ormai anacronistici? Vediamo insieme come rivalutare i tuoi valori e la tua cultura aziendale alla luce di nuove esigenze e di una nuova normalità. Vision, mission e valori si devono adattare alla realtà che ci circonda. Come negli anni del boom economico sarebbe stato fuori luogo avere un’azienda che aveva come mission l’azzeramento delle emissioni, oggi è impensabile che far tendere a zero la carbon footprint non sia una priorità e un obiettivo. È fondamentale, infatti, che la mission (il fine ultimo dell’…
Lo stravolgimento portato da due anni di pandemia può essere colto come un’opportunità per rivedere la vision e la mission della tua azienda. Sono…
Ci avevi scommesso tutto su quel colloquio, ma qualcosa è andato storto e sei certo che non sceglieranno te. Vediamo insieme come superare la delusione e affrontare la prossima intervista in maniera vantaggiosa, facendo tesoro dell’esperienza. Fermati e ripensa a tutto il colloquio. Terminata l’intervista non aspettare: appena puoi mettiti a tavolino e rivivila momento per momento. Scrivi tutte le domande e tutte le risposte che hai dato e che ti ricordi. Cerca di mettere a fuoco la descrizione del lavoro che ti ha fatto l’intervistatore equali sono stati i momenti del colloquio nei quali non hai dimostrato di essere all’altezza. Eventualmente contatta amici e conoscenti che lavorano nello stesso settore per cui hai fatto l’interista…
Ci avevi scommesso tutto su quel colloquio, ma qualcosa è andato storto e sei certo che non sceglieranno te. Vediamo insieme come superare la…
Siamo tutti sempre più consapevoli di cosa significhi uno sviluppo sostenibile e i benefici che può portare al nostro pianeta e alle nostre vite, non solo lavorative. Uno degli obiettivi dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile è proprio sanare il gender gap. Ma cosa c’entra la parità di genere con la sostenibilità e lo sviluppo? Ce lo spiega una ricerca di Arabesque, gruppo di investimenti sostenibili secondo i criteri dell’ESG. Le donne nei board delle grandi compagnie fanno la differenza. L’indagine di Arabesque, che ha preso in considerazione 1000 aziende tra le più importanti e quotate nelle borse dei paesi industrializzati, ha evidenziato come il 20% era allineato con l’obiettivo di mantenere la temperatura globale entro 1,5…
Siamo tutti sempre più consapevoli di cosa significhi uno sviluppo sostenibile e i benefici che può portare al nostro pianeta e alle nostre vite, non…
Spesso chi cambia lavoro lo fa perché è successo, perché ha ricevuto una proposta che, in qualche modo, era o sembrava migliore dello status quo e ha accettato. Ma non sarebbe meglio decidere anche del proprio destino lavorativo? Riuscire a fare scelte consapevoli e a cambiare lavoro solo per arrivare ad un obiettivo, professionale o di vita? Vediamo insieme come possiamo valutare il cambiamento di lavoro e quando è il momento di voltare pagina, senza essere in balia degli eventi. Cambiare lavoro significa cambiare la tua vita. Stare in ufficio, lavorare o comunque essere impegnati in pensieri e faccende che hanno a che fare col lavoro occupa una buona fetta della nostra esistenza. Cambiare lavoro, quindi, vuol dire, inevitabilmente,…
Spesso chi cambia lavoro lo fa perché è successo, perché ha ricevuto una proposta che, in qualche modo, era o sembrava migliore dello status quo e ha…
La storia delle nostre aziende ci ha abituato a leader tutti d’un pezzo, capaci di selezionare team uniformi e simili alla loro visione del business. Oggi questo non è più sufficiente: serve un leader in grado di amalgamare professionalità e personalità diverse e creare relazioni in modo spontaneo e sincero. Cambiare non significa snaturare se stessi. Se adottiamo uno stile di leadership che cerca di relazionarsi con ciascuno dei sottoposti in modo da andare incontro al loro “stile relazionale” non significa che saremo meno spontanei e meno noi stessi. Significa semplicemente che sapremo adattare la nostra comunicazione in modo da far loro pervenire il messaggio in modo chiaro e facilmente comprensibile dal loro modo di intendere e…
La storia delle nostre aziende ci ha abituato a leader tutti d’un pezzo, capaci di selezionare team uniformi e simili alla loro visione del business…
Chi non conosce Gianni Agnelli, l’Avvocato? La famiglia Agnelli è da sempre quella che ha retto le sorti economiche (e non solo, dato che sono proprietari della squadra di calcio della Juventus) del nostro bel paese. Ma non è stato sempre tutto rose e fiori. Vediamo come Gianni Agnelli ha saputo traghettare il colosso di famiglia, la FIAT, attraverso due decenni difficili dal punto di vista economico, lasciando ai suoi discendenti in eredità un’azienda solida e all’avanguardia. Un presidente maturo. Dopo una giovinezza passata a godersi gli agi di essere nato in una famiglia di imprenditori di grande successo, Gianni Agnelli si insedia al timone della FIAT nel 19 all'età di 45 anni. Il nonno Giovanni, di cui porta il nome e che…
Chi non conosce Gianni Agnelli, l’Avvocato? La famiglia Agnelli è da sempre quella che ha retto le sorti economiche (e non solo, dato che sono…
Si fa tanto parlare di Gender Gap, di incentivare le donne ad occuparsi di materie STEM (è stata istituita anche la Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza - 11 febbraio), ma a che punto siamo, realmente? Vediamo insieme come si è evoluto nel tempo il divario tra uomini e donne nelle scienze, sia da un punto di vista accademico che nei vari settori produttivi. Gli autori di saggi scientifici sono sempre uomini, o quasi. Secondo un report pubblicato nel 2020 su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences, la pubblicazione ufficiale dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti), che fa riferimento a 83 paesi e 13 discipline, dal 1955 ad oggi, in media il rapporto tra autori uomini e autrici donne…
Si fa tanto parlare di Gender Gap, di incentivare le donne ad occuparsi di materie STEM (è stata istituita anche la Giornata Internazionale delle…
Che una sana risata serva a stemperare le tensioni e a farci sentire meglio non è un mistero. Da anni gli scienziati ci vanno raccontando come una risata aiuti l’ossigenazione del sangue e come liberi endorfine che ci danno un’immediata sensazione di benessere. Ma non solo: migliora la nostra memoria e ci fa anche bruciare calorie! Allora perché, in ufficio, con i colleghi, se ci scappa una risata ci sentiamo quasi in imbarazzo? Bias culturali che ci vengono inculcati fin da piccoli. Chi di noi non è mai stato ripreso dalla maestra perché in classe “rideva troppo” o dalla mamma perché rideva “come uno sciocchino”? Questi sono atteggiamenti che negli anni hanno sedimentato nel nostro inconscio (ma anche nell’inconscio collettivo) e ci…
Che una sana risata serva a stemperare le tensioni e a farci sentire meglio non è un mistero. Da anni gli scienziati ci vanno raccontando come una…
Ormai il fatto che la pandemia abbia impattato notevolmente sul mantenimento dell’impiego, a due anni dal primo, drammatico lockdown, è chiaro a tutti. Che il danno maggiore in termini di abbandono del posto di lavoro lo abbiamo avuto le donne è altrettanto evidente, come lo conferma anche il report “Empowering women at work” dell’Organizzazione Mondiale per il Lavoro. Quello che forse meno salta all’occhio o è meno preso in considerazione è quello che succede in azienda la donna che lascia il posto di lavoro è una manager con funzioni di leader. Le donne leader coinvolgono, motivano e rendono ogni compito più facilmente raggiungibile. Secondo un’analisi di Potential Project, condotta su circa 5000 aziende in 100 paesi, è emerso che…
Ormai il fatto che la pandemia abbia impattato notevolmente sul mantenimento dell’impiego, a due anni dal primo, drammatico lockdown, è chiaro a…
Dal primo lockdown, l’immagine che ci è rimasta e che tutti noi abbiamo collegato a questo periodo di smart working è sicuramente quella di infinite riunioni online che si susseguivano senza soluzione di continuità. E quante volte ci siamo sentiti “prigionieri” e abbiamo avuto la sensazione di aver perso un sacco di tempo? Ma questa sensazione, di sicuro, l’abbiamo avuta spesso anche durante le riunioni in presenza in azienda, quindi non si tratta di una problematica legata al lavoro da remoto e alla scarsa empatia del mezzo digitale. È una questione di cultura della riunione! Vediamo insieme di cosa si tratta e come la possiamo portare in azienda per far fruttare al meglio i momenti di riunione. La riunione è qualcosa che coinvolge…
Dal primo lockdown, l’immagine che ci è rimasta e che tutti noi abbiamo collegato a questo periodo di smart working è sicuramente quella di infinite…
Abbiamo imparato, in questi ultimi anni, come gli eventi siano sempre più imprevedibili e sempre meno legati i nostri piani. In un mondo difficilmente incasellabile in procedure e certezze, ecco che sviluppare l’abilità di essere sempre pronti a reagire in modo da sfruttare ogni opportunità diventa fondamentale, soprattutto sul lavoro, soprattutto per un manager. Per questo le tecniche dell’improvvisazione teatrale sono un grande aiuto per riuscire a guidare un gruppo in mezzo agli imprevisti e uscirne migliorati. Perché improvvisare non vuol dire non essere impreparati, ma significa proprio prepararsi al cambiamento. Vediamo come. Improvvisazione teatrale e mondo del lavoro. Per anni siamo stati abituati a “recitare” in azienda…
Abbiamo imparato, in questi ultimi anni, come gli eventi siano sempre più imprevedibili e sempre meno legati i nostri piani. In un mondo…
Si fa un gran parlare di Digital Transformation: è uno dei pilastri del PNRR e il governo ha anche istituito un apposito ministero. Ma di cosa si tratta e come possiamo portare una reale trasformazione digitale nelle nostre aziende? Di sicuro non si tratta di un’unica cosa, ma l’insieme di molti obiettivi e procedure, indipendentemente dal settore merceologico e dalla maturità digitale dell’azienda. Vediamo insieme 4 passi fondamentali per affrontare al meglio il percorso verso una vera e profonda Digital Transformation! Aggiornate i vostri sistemi IT. Il punto di partenza per avviare una vera trasformazione digitale è, senza dubbio, quello di aggiornare tutti i sistemi informatici, dal computer della reception ai software, dalle…
Si fa un gran parlare di Digital Transformation: è uno dei pilastri del PNRR e il governo ha anche istituito un apposito ministero. Ma di cosa si…
Forse non tutti sanno che a Luisa Spagnoli, famosa per la sua attività nel settore del tessile, si deve la creazione del cioccolatino più iconico del nostro secolo: il Bacio Perugina. Donna di un altro secolo, ha portato avanti il suo estro imprenditoriale tra le maglie di una società che voleva la donna “angelo del focolare”. Ripercorriamo la sua breve ma straordinaria vita. Una donna in anticipo sui tempi. Nata in Umbria nel 1877 da padre pescivendolo e madre casalinga, Luisa Spagnoli potrebbe benissimo essere una donna dei nostri tempi. Grazie alla sua straordinaria creatività e ad una modernità quasi impensabile all’epoca, è stata la fondatrice di due aziende ancora oggi conosciute in tutto il mondo e di grande successo: la Perugina…
Forse non tutti sanno che a Luisa Spagnoli, famosa per la sua attività nel settore del tessile, si deve la creazione del cioccolatino più iconico del…
Creare solide relazioni coi colleghi è da sempre uno dei punti fondamentali per creare un buon ambiente di lavoro e rendere tutti più produttivi. Tuttavia, lavorando da remoto, spesso si tende a dimenticare la relazione umana ed empatica, travolti dal fiume di email e messaggi whatsapp. Vediamo come poterla recuperare anche attraverso uno schermo. Partire da una comunicazione schietta e aperta. Dipendenti e colleghi spesso si sentono messi da parte se non sono coinvolti nelle comunicazioni. Quando si lavora in ufficio diventa anche più semplice informare tutti ed evitare di sembrare dei “carbonari” che tramano nell’ombra. Lavorando da remoto, invece, è più probabile che ci si dimentichi di tenere tutti aggiornati. Sarebbe invece…
Creare solide relazioni coi colleghi è da sempre uno dei punti fondamentali per creare un buon ambiente di lavoro e rendere tutti più produttivi.…
Sempre più aziende tendono ad avere al loro interno dei Team ad Elevate Prestazioni (High Performance Team). Ma cosa fanno questi gruppi di lavoro e perché possono essere un notevole vantaggio competitivo anche per la tua azienda? Metodo Agile e obiettivi comuni. Un High Performance Team è un gruppo di lavoro che punta sempre all’eccellenza della sua prestazione, utilizzando un metodo agile, di condivisione della leadership. L'atmosfera è quella di grande collaborazione e di comunicazione aperta e trasparente. In un team di questo tipo la tendenza è quella di individuare i conflitti e risolverli prima che pregiudichino la prestazione, cosa che crea un rapporto di fiducia reciproca e responsabilità. I ruoli e le regole operative sono ben…
Sempre più aziende tendono ad avere al loro interno dei Team ad Elevate Prestazioni (High Performance Team). Ma cosa fanno questi gruppi di lavoro e…
La Generazione Z, quella dei nati dopo il 1997, si sta affacciando al mondo del lavoro. Spesso, però, tendiamo a sottovalutare le potenzialità di questi ragazzi. Vivono con lo smartphone in mano e intessono relazioni sociali su Instagram e Whatsapp, ma questo non significa che siano poco affidabili. Sono solo diversi (in alcuni casi anche migliori) dalle generazioni che li hanno preceduti. Vediamo perché. Cosa si aspettano dall’azienda per cui lavorano Per loro la tecnologia e la connessione sono molto importanti. Non riescono ad immaginare un mondo senza internet quindi i device digitali (smartphone, laptop e giga illimitati) sono un benefit irrinunciabile. Soprattutto perché non fanno mistero del fatto che per loro il lavoro è solo…
La Generazione Z, quella dei nati dopo il 1997, si sta affacciando al mondo del lavoro. Spesso, però, tendiamo a sottovalutare le potenzialità di…
Ormai abbiamo capito che la pandemia ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere, e anche di lavorare. Quindi, se già nel mondo del lavoro ci sono naturali fluttuazioni, questo profondo cambiamento non ha fatto che mischiare ancora di più le carte in tavola. Cerchiamo di capire, dunque, quali saranno le professionalità più richieste in questo nuovo 2022. Necessità di evoluzione gestionale. La gestione del lavoro è completamente cambiata, sia per l’introduzione della possibilità di lavorare da remoto, sia per le nuove regole in presenza richieste dall’emergenza sanitaria. Questi cambiamenti hanno avuto ricadute anche nell’ambito della digitalizzazione, che ha avuto un’accelerazione senza precedenti per consentire a chi lavorava…
Ormai abbiamo capito che la pandemia ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere, e anche di lavorare. Quindi, se già nel mondo del lavoro ci…
Anche il mondo delle Risorse Umane ha dovuto fare i conti con le nuove abitudini di lavoro che abbiamo imparato a conoscere in questi quasi due anni di pandemia. Nulla sarà più uguale a prima e anche la gestione del personale dovrà tenere conto di nuove variabili che, prima di oggi, avevano un impatto decisamente irrilevante. Analytics e lavoro ibrido. Il modo di lavorare sarà sempre di più ibrido e le Direzioni del Personale dovranno sempre più essere in grado di monitorare dipendenti in diverse modalità. Per questo verranno incontro tutte le nuove tecnologie, primi tra tutti i sistemi di raccolta dati per HR. Dati che però, dovranno anche essere letti e interpretati per poter essere di indirizzo anche per le strategie aziendali.…
Anche il mondo delle Risorse Umane ha dovuto fare i conti con le nuove abitudini di lavoro che abbiamo imparato a conoscere in questi quasi due anni…
Se ti dicono “non fare il bambino” non è quasi mai un complimento. Ma ci sono caratteristiche dei comportamenti dei bambini che potrebbero rivelarsi davvero utili sul lavoro e nel rapporto coi colleghi. Vediamo insieme quali sono le skill che andrebbero recuperate dagli anni innocenti dell’infanzia per vivere meglio ed essere più produttivi anche al lavoro. Non smettere mai di aver voglia di imparare. I bambini sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da imparare, di nuovi luoghi da esplorare, di nuove cose da fare. Questa intraprendenza non dovrebbe mai venire meno nella vita di ciascuno di noi. Fare le cose con interesse e passione, oltre a rendere il tempo trascorso in ufficio più lieve e meno faticoso, ci spinge a migliorarci…
Se ti dicono “non fare il bambino” non è quasi mai un complimento. Ma ci sono caratteristiche dei comportamenti dei bambini che potrebbero rivelarsi…
Quando pensi a cercare un nuovo lavoro, la prima cosa da cui parti è il tuo curriculum o, al massimo, aggiorni il tuo profilo Linkedin. In realtà bisogna cominciare dal mindset, dal modo in cui percepisci te stesso e il tuo valore. L’importante è avere l'atteggiamento migliore per non lasciarsi travolgere da un percorso che potrebbe essere lungo e tortuoso. Vediamo come. Pensa a te stesso in modo positivo. L'importante è non lasciarsi scoraggiare, mai! Pensa a te stesso sempre in modo positivo, con la convinzione che, volendo, potrai affrontare qualsiasi situazione. E al termine di un colloquio non pensare sempre a cosa è andato storto, a quello che avresti potuto rispondere per fare una migliore impressione o avresti potuto chiedere…
Quando pensi a cercare un nuovo lavoro, la prima cosa da cui parti è il tuo curriculum o, al massimo, aggiorni il tuo profilo Linkedin. In realtà…
A ciascuno di noi piace essere gratificati. A volte basta un grazie per un compito ben svolto, una “pacca sulla spalla” per farci sentire meglio… e renderci più soddisfatti e produttivi. Infatti non è solo lo stipendio il motivo per cui mettiamo in gioco la nostra professionalità, ma lavorare in un ambiente sereno e riconoscente può fare una grande differenza. La cultura della gratitudine in azienda. La gratitudine non dovrebbe però essere un’iniziativa isolata, quanto una cultura aziendale diffusa. Soprattutto ora che, con la pandemia, sono notevolmente aumentati i livelli di stress, non solo sul posto di lavoro, ma anche nell’ambiente domestico. Gesti gentili e riconoscenza possono essere un buon antidoto contro questa situazione.…
A ciascuno di noi piace essere gratificati. A volte basta un grazie per un compito ben svolto, una “pacca sulla spalla” per farci sentire meglio… e…
La discriminazione di genere nel mondo del lavoro è un tema di interesse mondiale che è particolarmente evidente nel settore dell’Information Technologies e delle aree scientifico tecnologiche, meglio note come STEM. Cerchiamo di capire su che radici si fonda questo squilibrio e cosa possiamo fare per ridurre il gap. Perché le donne non intraprendono professioni ad alto contenuto scientifico e tecnologico? Secondo le statistiche del Global Gender Report 2020 del World Economic Forum, lo studio che ogni anno fa il punto sulle disparità di genere, si evidenzia che, in Italia, il gap è maggiormente presente nel settore dell’ICT ed in particolare nelle aree emergenti, come, l’ingegneria, la gestione dati, l’intelligenza artificiale e il…
La discriminazione di genere nel mondo del lavoro è un tema di interesse mondiale che è particolarmente evidente nel settore dell’Information…
Il 26 ottobre 2021 Synergie Italia, casa madre di S&you, ha partecipato al grande evento sulla diversità ed inclusione “4 weeks 4 inclusion”. Presenti anche moltissime aziende e multinazionali italiane. Un’agenda fitta per parlare di inclusione. L’evento ha riguardato un fittissimo calendario di incontri, webinar, interviste, testimonianze a favore del valore dell’inclusione dentro e fuori le aziende. Noi di Synergie abbiamo avuto la possibilità di incontrare il campione paralimpico di sci acquatico Daniele Cassioli, intervistato dai colleghi Antonia del Vecchio (Disability Manager) e Francesco D’arrigo (Talent Acquisition – Organization & Development Manager) Gli spunti sono stati molteplici. Partendo dall’importanza di…
Il 26 ottobre 2021 Synergie Italia, casa madre di S&you, ha partecipato al grande evento sulla diversità ed inclusione “4 weeks 4 inclusion”.…
Con l’emergenza sanitaria, anche i colloqui di selezione hanno cambiato le loro modalità, passando al digitale. L’utilizzo di piattaforme web per lo svolgimento delle interviste è stato accolto con favore da molti recruiter. Vediamo quali aspetti positivi ha portato nello svolgimento del lavoro di selezionatore e quali invece sono state le criticità. I colloqui di lavoro da remoto e l’aumento della produttività. La modalità di colloqui di lavoro da remoto consente, a noi recruiter, di avere una maggiore flessibilità nell’organizzazione degli appuntamenti, permettendoci, così, di fissare più facilmente coi vari candidati. Specialmente se questi ultimi lavorano e devono ritagliarsi il tempo per la ricerca al di fuori dell’orario di…
Con l’emergenza sanitaria, anche i colloqui di selezione hanno cambiato le loro modalità, passando al digitale. L’utilizzo di piattaforme web per lo…
La globalizzazione ormai non è più solo una tendenza, ma una realtà: aziende che aprono filiali oltre confine, mercati esteri da esplorare… Conoscere le lingue straniere diventa, quindi, un passaporto per fare carriera. Vediamo insieme, quindi, quali sono le lingue più adatte a fare carriera nei vari settori e come impararle al meglio. Prefissati un obiettivo e valuta quale è la lingua più utile per raggiungerlo. Ogni settore ha un suo linguaggio specifico, ma anche una lingua di riferimento. È, infatti innegabile che nel settore del marketing sia, ad esempio, fondamentale conoscere l’Inglese. Tieni anche presente quante persone e in che aree del mondo parlano quella lingua, perché se il tuo obiettivo è aprire nuovi mercati,…
La globalizzazione ormai non è più solo una tendenza, ma una realtà: aziende che aprono filiali oltre confine, mercati esteri da esplorare……
È sotto gli occhi di tutti un fenomeno che sta preoccupando tutto il mondo del lavoro: milioni di lavoratori, partendo dagli Stati Uniti, stanno abbandonando la loro occupazione. Anche senza un’alternativa. Effetto della pandemia o naturale evoluzione di una situazione che, nel tempo, sta portando i lavoratori al burnout? La pandemia ha accelerato una situazione già in atto. Come in quasi tutti i settori della nostra vita, dalla digitalizzazione al lavoro, la crisi sanitaria mondiale ha cambiato le nostre prospettive e ha accelerato dei processi che erano già in atto. Per questo pare che sia stato proprio lo stato pandemico a generarli, ma in realtà covano sotto le ceneri da tempo. È questo il caso del fenomeno del “Big Quit” o “Great…
È sotto gli occhi di tutti un fenomeno che sta preoccupando tutto il mondo del lavoro: milioni di lavoratori, partendo dagli Stati Uniti, stanno…
Ti sei laureato, magari a pieni voti e anche con la lode, ma ora che è venuto il momento di entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro non sai come fare per trovare il tuo primo impiego. Ecco qualche consiglio per non prendere troppe porte in faccia. Le risorse in università e il networking. Far conoscere le proprie capacità, ma soprattutto farsi conoscere personalmente attraverso un curriculum non è così facile. Quindi la prima cosa da fare quando, terminati gli studi, si cerca il primo lavoro, è proprio quella di rivolgersi chi già ti conosce, che sa che persona sei e qual è il tuo vero potenziale, al di là dei voti e degli esami sostenuti. Quindi comincia a sondare tra i tuoi professori o tra le tue conoscenze che potrebbero darti…
Ti sei laureato, magari a pieni voti e anche con la lode, ma ora che è venuto il momento di entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro non sai come…
A cosa serve gestire la programmazione della forza lavoro? Avere un quadro preciso delle attività da svolgere e delle competenze necessarie aiuta le aziende a non perdere tempo durante il processo di selezione o, eventualmente, di formazione delle risorse interne prima di dover ricorrere al recruiting di figure esterne. Per fare questo è utile stilare sia un Workforce plan che uno Staffing plan. Vediamo nel dettaglio come. Workforce e Staffing plan: due risorse per avere sempre una forza lavoro allineata con le strategie aziendali. La gestione delle risorse umane aziendali va sempre di pari passo con gli obiettivi strategici dell’azienda. Per questo è utile anche pianificare come si evolverà l’organigramma nel tempo per mantenere una…
A cosa serve gestire la programmazione della forza lavoro? Avere un quadro preciso delle attività da svolgere e delle competenze necessarie aiuta le…
Le nuove abitudini che abbiamo acquisito durante questa pandemia, stanno spingendo sempre più aziende ad acquisire un modello di lavoro ibrido. Il dipendente opera per obiettivi e suddividendo il suo tempo lavoro tra casa, da remoto, e in ufficio. Ma come si riesce a gestire un modello simile, mantenendo produttività ed efficienza? Dipendenti produttivi e soddisfatti. Il 40% dei lavoratori, secondo il rapporto “Future of Work” di Accenture, ritiene di poter essere soddisfatto e produttivo svolgendo il suo lavoro sia da remoto che in ufficio, secondo un modello ibrido. Non si tratta di una questione generazionale, però. La Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2010), infatti, preferisce stare in ufficio insieme ai colleghi, mentre la…
Le nuove abitudini che abbiamo acquisito durante questa pandemia, stanno spingendo sempre più aziende ad acquisire un modello di lavoro ibrido. Il…
La mobilità elettrica, specie nelle città, sta diventando il modo preferito per spostarsi. La decarbonizzazione dei trasporti è una delle voci inserite anche nel PNRR e che il Festival di e-mob, che si terrà a Milano dal 16 al 19 ottobre, punta a portare sempre più alla ribalta nell’agenda nazionale. Quattro giorni dedicati al trasporto elettrico e a chi lavora in questo mondo. Durante la manifestazione si parlerà di mobilità sostenibile in tutte le sue forme, senza trascurare anche gli operatori che in questo mondo lavorano. Sarà quindi presente anche Synergie, con uno stand in via dei Mercanti (zona Duomo), il giorno 19 ottobre per una giornata di job matching dedicata proprio allo specifico settore della mobilità elettrica. L’…
La mobilità elettrica, specie nelle città, sta diventando il modo preferito per spostarsi. La decarbonizzazione dei trasporti è una delle voci…
In un contesto di industria 4.0 e digitalizzazione del mercato, sempre più attenzione si sta concentrando sulle Academy. Si tratta di percorsi formativi finalizzati alla produzione e condivisione continua della conoscenza, che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi di business dell’azienda e a creare valore ed occupabilità. Academy come luogo di condivisione del know-how. L'Academy è il cuore strategico della Learning Organization. Un luogo fisico e virtuale in cui gli allievi sono non solo destinatari di interventi formativi, ma anche e soprattutto soggetti attivi nello scambio di know-how tecnico. Le Academy sono concepite, dunque, come percorsi di training intensivi orientati ad un immediato passaggio dalla teoria alla pratica.…
In un contesto di industria 4.0 e digitalizzazione del mercato, sempre più attenzione si sta concentrando sulle Academy. Si tratta di percorsi…
Pietro Barilla ha guidato per 50 anni l’azienda di famiglia, senza dimenticare come la condivisione sia un valore fondamentale per fare la differenza anche nel mondo del lavoro. I primi anni e l’espansione dello stabilimento. Nei primi anni ‘30 Pietro comincia a lavorare in azienda, come responsabile vendite, subito dopo aver concluso gli studi in Germania. Fin da allora per rendere i suoi venditori riconoscibili li dotò tutti di una Topolino gialla, dimostrando un’attenzione alla riconoscibilità del marchio (quello che oggi chiamiamo branding) decisamente all’avanguardia per l'epoca! Nei primi anni ‘40 fu chiamato al fronte, ma non appena fu congedato, non perse tempo e tornò a lavorare in azienda. Insieme al fratello Gianni, col…
Pietro Barilla ha guidato per 50 anni l’azienda di famiglia, senza dimenticare come la condivisione sia un valore fondamentale per fare la differenza…
Sostenibilità ambientale e sviluppo sostenibile sono due tematiche di grande attualità. Sono correlate nel senso che lo sviluppo si definisce sostenibile se soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Ma come si inseriscono le Risorse Umane in questo contesto? Le risorse umane per rendere sostenibile la vita lavorativa. Le Risorse Umane possono fare molto, anche attraverso l’individuazione di micro-azioni che possono rendere la vita lavorativa sostenibile e compatibile con il rispetto dell’ambiente oltre che alla salute individuale e collettiva. Quello che si tende anche a definire come Welfare Aziendale. In particolare nascono e vengono incentivate…
Sostenibilità ambientale e sviluppo sostenibile sono due tematiche di grande attualità. Sono correlate nel senso che lo sviluppo si definisce…
Potremmo parlare di rivoluzione post Covid: la pandemia e le restrizioni conseguenti hanno messo improvvisamente le aziende di fronte a nuovi modi di lavorare, a nuove esigenze. L’innovazione tecnologica è diventata ormai priorità per ogni azienda, dalle più piccola alla più strutturata, e nuove professioni stanno diventando sempre più richieste. Vediamo insieme come cambierà il mondo del lavoro con la nuova normalità. Le professioni che aiutano a gestire le nuove esigenze lavorative. Con un sempre maggiore utilizzo della tecnologia, anche nelle mansioni più “classiche”, amplificato dal lavoro da remoto, il ruolo di Chief Technology Officer (CTO - manager responsabile della gestione della tecnologia all’interno dell’azienda) diventerà…
Potremmo parlare di rivoluzione post Covid: la pandemia e le restrizioni conseguenti hanno messo improvvisamente le aziende di fronte a nuovi modi di…
Il rientro al lavoro dopo un periodo di vacanza non è mai semplice. Anche se state ancora lavorando da remoto, l’idea di non essere più totalmente padrone del proprio tempo ci pesa e aumenta i nostri livelli di stress. Come fare, dunque, per ricominciare la solita routine lavorativa senza che diventi fonte di eccessivo stress? Riabituati gradualmente alla routine quotidiana L’ideale sarebbe poter riprendere il lavoro poco alla volta, qualche ora al giorno. Ma difficilmente ciò è possibile, quindi cerca di pianificare il rientro in un giorno infrasettimanale, e comunque mai di lunedì, o la settimana ti sembrerà interminabile. D’altro canto puoi anche pensare di rinunciare a qualche giorno nella località di vacanza per ricominciare a…
Il rientro al lavoro dopo un periodo di vacanza non è mai semplice. Anche se state ancora lavorando da remoto, l’idea di non essere più totalmente…
Mangiare sano non è solo utile a mantenersi in forma, ma serve anche ad aiutarci a rimanere concentrati e produttivi. Quello che mangiamo in pausa pranzo è importante per aiutarci ad affrontare il pomeriggio di lavoro in modo efficace e senza rischiare di addormentarsi davanti al PC. Ecco a cosa fare attenzione, in particolare. Una buona colazione per cominciare la giornata. Ormai è cosa nota che la colazione è il pasto più importante della giornata. Per questo bisogna fare attenzione a quello che si mangia appena svegli e a come lo si mangia. No al caffè di corsa mentre si sta uscendo di casa o al cappuccino e cornetto al bar sotto l’ufficio. Prendiamoci qualche momento per scegliere alimenti che ci daranno l’energia giusta per…
Mangiare sano non è solo utile a mantenersi in forma, ma serve anche ad aiutarci a rimanere concentrati e produttivi. Quello che mangiamo in pausa…
Il modo di lavorare e gli obiettivi in azienda stanno cambiando rapidamente. La pandemia ha introdotto prepotentemente i nuovi modelli di lavoro da remoto, mentre l’inserimento negli organici dei millennials ha cambiato la scala dei valori e delle priorità. Il sistema di Performance Management per valutare i dipendenti va quindi aggiornato: vediamo, quindi, quali sono i nuovi modelli a cui ispirarsi. Introdurre nuovi modelli agili di valutazione della performance. I modelli di report a 6 mesi o un anno sono ormai decisamente superati oltre che poco tempestivi e poco adatti a descrivere una situazione in continuo cambiamento. Con l’introduzione, forzata e massiccia, del lavoro da remoto, poi, anche la performance va misurata con parametri…
Il modo di lavorare e gli obiettivi in azienda stanno cambiando rapidamente. La pandemia ha introdotto prepotentemente i nuovi modelli di lavoro da…
Il personale in azienda è, nel tempo, diventato sempre più internazionale e multiculturale. S&you, con le sue divisioni, diffuse in tutta Europa e nel mondo e sempre in contatto e pronte a collaborare, rappresenta un partner ideale in questo campo. In diverse occasioni, infatti, sono stato coinvolto in riunioni e call con rappresentanti di diversi paesi per scambiarci idee, pareri e per valutare possibili collaborazioni. Vediamo insieme qualche case history che ha portato ad ottimi risultati. Quando la selezione del personale porta i valori aziendali anche nelle filiali estere. Nel 2019 un nostro cliente leader nel settore chimico ci ha incaricati di trovare alcuni Field Sales Engineer da inserire in Repubblica Ceca, Inghilterra,…
Il personale in azienda è, nel tempo, diventato sempre più internazionale e multiculturale. S&you, con le sue divisioni, diffuse in tutta Europa…
Sempre più aziende stanno inserendo nei loro organigrammi la figura del CHO, Chief Happiness Officer, ma di cosa si occupa in pratica? Come influisce la felicità sulla produttività dei dipendenti? Questa nuova figura manageriale nasce dall’esigenza di generare sempre maggiore benessere anche sul posto di lavoro. Allenare la felicità come competenza che si può acquisire, aiuta a vivere la giornata di lavoro in modo più sereno e a migliorare anche il work-life balance. Vediamo insieme, dunque, quali sono le caratteristiche e i compiti di un CHO e perché è utile averne uno in azienda. Quali sono le caratteristiche per essere certificato come CHO.(*) La figura del Chief Happiness Officer è principalmente quella di un leader, positivo e…
Sempre più aziende stanno inserendo nei loro organigrammi la figura del CHO, Chief Happiness Officer, ma di cosa si occupa in pratica? Come influisce…
S&you e tutto il gruppo Synergie, non sono solo recruiting, ma propongono anche servizi di consulenza e formazione per il personale delle aziende che scelgono di affidarsi a noi come esperti nel campo delle risorse umane. Racconteremo, infatti un’esperienza di affiancamento e formazione innovativa e all’avanguardia, che ha mosso i primi passi da un’esigenza di un cliente del settore energia. Grazie a Giovanna Bertuletti, recruiter S&you, e a Pamela Strafella, consulente per l’assessment e progetti di innovazione nell'organizzazione aziendale di HRed, entreremo nel vivo di questa case history. Come nasce questo progetto di “formazione integrata”? A partire da alcune consulenze con Ascom, Associazione del Commercio, del Turismo,…
S&you e tutto il gruppo Synergie, non sono solo recruiting, ma propongono anche servizi di consulenza e formazione per il personale delle aziende…
È capitato a tutti di vedere che un collega riesce ad ottenere dei risultati che a noi sono sfuggiti e provare un certo malessere, un senso di invidia. Non è facile metabolizzare i successi degli altri, soprattutto se anche noi ci siamo prodigati, ma senza successo. E più abbiamo condiviso con questo collega tempo e impegni, più sarà dura dissimulare il nostro malcontento. Ma è possibile trasformare questa sensazione in qualcosa di positivo, qualcosa che ci aiuta a migliorare i nostri rapporti con i colleghi e la nostra stessa performance sul lavoro. Vediamo come. Rendersi conto di essere invidiosi è il primo passo per arrivare al benessere personale. Far finta di non essere invidiosi non risolve il problema, anzi! Secondo la teoria…
È capitato a tutti di vedere che un collega riesce ad ottenere dei risultati che a noi sono sfuggiti e provare un certo malessere, un senso di…
Da qualche settimana Viola ha iniziato il suo tirocinio presso S&you. Cosa l’ha spinta a scegliere la carriera nell’ambito delle Risorse Umane? E quali soddisfazioni si ricevono in cambio del costante impegno? Intervistata da Ilenia Bugnone, ci racconta la sua esperienza. Ciao Viola, quali sono le motivazioni che ti hanno spinta ad intraprendere questa esperienza nel mondo HR? Di sicuro una delle primarie motivazioni che mi hanno indotta ad avvicinarmi al mondo delle Risorse Umane è proprio il fatto che in questo lavoro ci si occupi in modo prevalente della gestione e sviluppo delle persone, senza trascurare il loro benessere, anche sul posto di lavoro. Questa professione non ha a che fare con oggetti inanimati che circondano le…
Da qualche settimana Viola ha iniziato il suo tirocinio presso S&you. Cosa l’ha spinta a scegliere la carriera nell’ambito delle Risorse Umane?…
Nell’immaginario collettivo una rockstar è una figura piena di carisma e di talento che diventa ricca e famosa per aver fatto qualcosa in modo decisamente innovativo. Questo è il motivo per cui molte aziende, sulle orme di Netflix, ma anche di tanti altri colossi, sono sempre alla ricerca di figure creative e carismatiche, in grado di guidarle verso la vera innovazione. Chi può diventare una “rockstar”? Ci sono persone che hanno, oltre che un talento innato, anche capacità e carisma che le rendono in grado di fare cose molto più rapidamente e meglio degli altri. Anche 10, 100 volte meglio degli altri. Queste sono le figure che le aziende cercano, anche investendo su di loro in modo notevole, perché sanno che con loro il business…
Nell’immaginario collettivo una rockstar è una figura piena di carisma e di talento che diventa ricca e famosa per aver fatto qualcosa in modo…
Quali sono le sfide che le aziende del settore ingegneristico e manifatturiero devono affrontare quando vogliono assumere un ingegnere di talento in un mercato dove l’offerta è maggiore della domanda? Per attrarre i candidati migliori, in fase di colloquio, bisogna trovare il modo per essere allettante: impegnarsi per essere “il miglior posto dove andare a lavorare” rimane sempre un ottimo biglietto da visita per attirare talenti, migliorare la propria reputazione e rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Le figure più richieste. Tra le 30 figure professionali più ricercate ci sono specialisti e project manager dell'ICT, progettisti meccanici ed elettromeccanici e, ancora, specialisti online, impiegati tecnici, elettromeccanici e…
Quali sono le sfide che le aziende del settore ingegneristico e manifatturiero devono affrontare quando vogliono assumere un ingegnere di talento in…
Tutti abbiamo almeno una volta sentito nominare Enzo Ferrari, o almeno la sua scuderia di auto di Formula 1. Nel mondo dire Ferrari è sinonimo di velocità, eleganza e innovazione; unica scuderia ad aver disputato ininterrottamente tutti i campionati dal 1950 ad oggi. Ma tutto questo nasce dalla strenua volontà di un uomo, un visionario, che ha da subito intuito come l’innovazione e il welfare anche dei dipendenti sarebbe stata l’arma vincente per diventare un’azienda efficiente. Una piccola azienda dai grandi risultati. Enzo Ferrari amava dire di essere un “agitatore di uomini”: sapeva motivare e, grazie al suo immenso carisma, sapeva far apparire grandi imprese quasi come la normalità. Era un uomo che sapeva far sognare, con stimoli…
Tutti abbiamo almeno una volta sentito nominare Enzo Ferrari, o almeno la sua scuderia di auto di Formula 1. Nel mondo dire Ferrari è sinonimo di…
In questo momento più che mai si discute sul ruolo della donna nella società e nel mondo del lavoro. La leadership al femminile sembra essere stata messa in crisi dalle pressanti necessità di cura della famiglia evidenziate dai vari lockdown. La tematica delle pari opportunità può sembrare un argomento già ampiamente affrontato, ma ora è pressante la necessità di mettere sotto la lente d’ingrandimento le criticità emerse, sia in famiglia che sul lavoro, per quanto riguarda la disparità di genere. La donna vista come colei che si deve far carico della cura della famiglia. I numeri relativi all’occupazione delle donne hanno sempre descritto una situazione molto influenzata dal ruolo sociale. La cultura patriarcale che vede il genere…
In questo momento più che mai si discute sul ruolo della donna nella società e nel mondo del lavoro. La leadership al femminile sembra essere stata…
Il processo di comunicazione, oltre al sapersi esprimere in modo chiaro, richiede anche una buona capacità di ascolto. Di sicuro il lavoro da remoto e la distanza dai colleghi non ha aiutato nel tenere viva questa dote, ma scopriamo come diventare ascoltatori migliori per lavorare meglio e in sintonia col nostro team. Ecco qualche consiglio utile. Il silenzio è d’oro! Può sembrare una citazione, in realtà saper accettare che in una comunicazione ci possano essere anche delle pause di silenzio è un grande atto di ascolto. In una società in cui tutto corre veloce, si tende sempre a riempire i momenti di silenzio, ma le pause servono a chi parla per organizzare meglio il pensiero. Non mettergli fretta. A volte basta dare il tempo all’…
Il processo di comunicazione, oltre al sapersi esprimere in modo chiaro, richiede anche una buona capacità di ascolto. Di sicuro il lavoro da remoto…
Come abbiamo già visto nell’articolo “Processo di valutazione del personale: consigli utili”, selezionare ed individuare candidati ideali per le aziende clienti è un processo che richiede valutazioni umane oltre che di capacità tecniche. Per questo i test specifici, come, ad esempio il Persolog© D.I.S.C., possono venire in aiuto del recruiter e guidarlo a fare la scelta migliore. Vediamo come. Il candidato si deve inserire nelle dinamiche del team Oltre a capacità tecniche che servono oggettivamente per svolgere la mansione richiesta, un aspirante alla posizione ricercata deve possedere anche attitudini umane che gli consentano di interagire nel modo migliore con i suoi colleghi, in modo da rendere più produttiva e sinergica l’azione di…
Come abbiamo già visto nell’articolo “Processo di valutazione del personale: consigli utili”, selezionare ed individuare candidati ideali per le…
Da quando il brand di recruitment per il middle management e per lo staff tecnico qualificato S&you è stato presentato in Italia, nell’ottobre 2018, i numeri delle ricerche qualificate in questi settori sono cresciuti molto. Man mano che crescevano le opportunità, inoltre, cresceva anche il numero degli HR Consultant dedicati a questo brand specialistico. Ora S&you vanta una presenza capillare su tutto il territorio nazionale con più di 30 risorse, per lo più senior, che accompagnano clienti e candidati ad una reciproca collaborazione. Si fortifica il posizionamento del brand sul mercato di riferimento. A Brescia, qualche mese fa, ha aperto la prima Filiale S&you, totalmente dedicata al brand specializzato in recruitment…
Da quando il brand di recruitment per il middle management e per lo staff tecnico qualificato S&you è stato presentato in Italia, nell’ottobre…
Quando ha iniziato ad occuparsi di dolci, erano quelli della pasticceria del padre Pietro. La famiglia Ferrero era rientrata ad Alba da Torino per la guerra e il giovane Michele si trovava a vivere una trasformazione epocale. In dieci anni la pasticceria di famiglia diventa un laboratorio dolciario e quindi un’azienda che è ancora oggi un colosso tra le multinazionali. Michele Ferrero e la Nutella. Negli anni della trasformazione dell’azienda Michele è protagonista della sua evoluzione. Con lui la Ferrero varca i confini nazionali e comincia a vendere anche all’estero. Il prodotto di punta, una crema spalmabile al cioccolato e nocciole, ha un nome troppo difficile per gli stranieri, Gianduijot. Bisogna quindi trovarne un altro, più…
Quando ha iniziato ad occuparsi di dolci, erano quelli della pasticceria del padre Pietro. La famiglia Ferrero era rientrata ad Alba da Torino per la…
A volte pensiamo che sia proprio il momento di cambiare lavoro, perché siamo stressati, affaticati o qualcosa non va come vorremmo. Ma non è sempre il caso di farlo. Vediamo quali sono le domande da porsi prima di cominciare a guardarsi in giro. Prima di cambiare lavoro valuta bene perché vuoi farlo. Può sembrare banale, ma quando si arriva al punto di affermare “voglio cambiare lavoro!”, non sempre si ha ben chiaro il perché. Valuta con attenzione pro e contro, cerca di capire se si tratta solo di una crisi passeggera oppure il lavoro (o il posto di lavoro) non ti soddisfa più. Valuta le opportunità di carriera che ti restano aperte: è la carriera che vuoi veramente fare? Valuta anche l’aspetto economico: pensi di meritare uno…
A volte pensiamo che sia proprio il momento di cambiare lavoro, perché siamo stressati, affaticati o qualcosa non va come vorremmo. Ma non è sempre…
In questi ultimi anni stanno sempre più prendendo piede le dinamiche della gamification e dei serious play. Non si tratta di giochi pensati semplicemente per intrattenere, quando più di tecniche di gioco applicate a vari processi aziendali per renderli più stimolanti e utili. La piramide dei bisogni di Maslow. Nel 1954, lo psicologo Abraham Maslow individuò un modello dello sviluppo umano basato sulla realizzazioni di bisogni. Alla base quelli fisiologici primari, che servono a garantire la sopravvivenza, mentre, man mano che si sale verso la punta della piramide, si vengono a trovare bisogni sempre più appaganti, fino ad arrivare, in cima, all’autorealizzazione. Proprio su questi bisogni è basata la gamification, che mira a motivare e…
In questi ultimi anni stanno sempre più prendendo piede le dinamiche della gamification e dei serious play. Non si tratta di giochi pensati…
Chiedere scusa è spesso considerato un segno di debolezza, soprattutto sul luogo di lavoro. Tuttavia, a volte è necessario farlo, proprio per dimostrare di avere la situazione sotto controllo e di essere oggettivo e maturo. Vediamo insieme quando e come è meglio farlo. Scusati solo quando è necessario. Chiedere scusa quando si fa un errore o quando non ci si è comportati bene coi colleghi è un atteggiamento positivo, ma non deve diventare un’esagerazione. Fare ammenda per ogni piccolezza potrebbe diventare persino fastidioso. Quindi va bene riconoscere i propri errori, ma solo quando questi compromettono il lavoro degli altri o la relazione con un collega. Se arrivi di poco in ritardo ad un appuntamento, basta semplicemente un “mi…
Chiedere scusa è spesso considerato un segno di debolezza, soprattutto sul luogo di lavoro. Tuttavia, a volte è necessario farlo, proprio per…
Quando nel 1926, a 25 anni, Adriano Olivetti entrò a lavorare, come operaio, nell’azienda paterna, di sicuro non si parlava di “welfare aziendale”. Tuttavia, la sua indole umanista, nonostante la laurea in ingegneria chimica, e un ambiente familiare intellettualmente vivace, lo portarono durante tutta la sua permanenza al vertice aziendale, a occuparsi dei suoi dipendenti non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche umano. L’interesse per i diritti umani e il dopoguerra. L’aver attraversato il ventennio fascista e ben due conflitti mondiali, portò Adriano Olivetti a sviluppare un grande senso della comunità. Dalla piccola Ivrea, dove aveva, e ancora oggi ha, sede l’Olivetti , passando per Milano e per la Svizzera, la sua mente…
Quando nel 1926, a 25 anni, Adriano Olivetti entrò a lavorare, come operaio, nell’azienda paterna, di sicuro non si parlava di “welfare aziendale”.…
Il Ministero del Lavoro ha recentemente diffuso un documento delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO); dedicato all’analisi delle condizioni lavorative delle donne; e di come poterle migliorare, per raggiungere una sempre maggiore parità di genere. In particolare, qui ci vogliamo soffermare sul tema del work-life balance, che, in tempi di restrizioni dovute alla pandemia, è diventato di grande attualità. Si è sempre più evidenziato, infatti, il ruolo preponderante delle donne come caregiver, più che come lavoratrici. Prendersi cura della famiglia senza essere retribuite. Secondo il documento delle Nazioni Unite, in nessun paese del mondo c’è parità tra uomini e donne nel prendersi cura della famiglia.…
Il Ministero del Lavoro ha recentemente diffuso un documento delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO); dedicato all’…
La pandemia, che ci ha costretti a rivoluzionare improvvisamente le nostre abitudini lavorative, ci ha messo improvvisamente di fronte a una sfida epocale: trovare nuovi assetti per i nostri team senza perdere in produttività. La nostra vita professionale, che prima si identificava anche con un luogo, ha risentito di questa situazione: si sono venuti a creare effetti di deprivazione e di difficoltà psicologica. Cresce sempre di più l’esigenza, anche per i leader, di trovare nuovi stili che siano sempre di più adatti alle nuove metodologie lavorative. Vediamo, dunque, come può cambiare la figura del leader per adattarsi al nuovo modo di lavorare e riportare equilibrio nella gestione, soprattutto quella del “capitale umano”. Lo…
La pandemia, che ci ha costretti a rivoluzionare improvvisamente le nostre abitudini lavorative, ci ha messo improvvisamente di fronte a una sfida…
Una volta c’era il biliardino in ufficio, da qualche anno, invece, le grandi aziende, da Amazon a Apple, da Microsoft a Facebook, stanno cominciando ad arredare i loro spazi con piante e fiori o anche a creare vere e proprie “sale riunioni sull’albero”. Vediamo insieme quali sono i benefici di avere un angolo di natura in ufficio. Ma anche solo di tenere una piantina sul tavolo durante lo smart working! Il tempo trascorso al chiuso e lo stress. Già nel 2018 un’indagine di YouGov per Velux, diceva che normalmente le persone trascorrevano fino al 90% del loro tempo al chiuso. Ciò innescava meccanismi di stress che, in ufficio, andavano anche oltre il “normale” stress lavorativo. Nel 2020, con i lockdown dovuti alla pandemia, il tempo che…
Una volta c’era il biliardino in ufficio, da qualche anno, invece, le grandi aziende, da Amazon a Apple, da Microsoft a Facebook, stanno cominciando…
Cosa significa neurodiversità? Il termine, coniato nel 1998 da Judy Singer, una scienziata sociale con tratti autistici, sta ad indicare tutte quelle persone che non hanno una tipicità neurologica. Le persone neurodiverse, infatti, imparano, pensano ed elaborano informazioni in maniera differente: la Singer suggerisce di interpretarle come delle variazioni alla neurotipicità, quindi non di per sé negative. Cosa significa portare la neurodiversità in azienda? Tipicamente si parla di autistici, Asperger, ADHD, dislessici: tutte persone che hanno capacità cognitive differenti, non necessariamente menomate. Nella storia ricordiamo che Mozart e Shakespeare soffrivano di disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD) o anche, Einstein era…
Cosa significa neurodiversità? Il termine, coniato nel 1998 da Judy Singer, una scienziata sociale con tratti autistici, sta ad indicare tutte quelle…
La figura del Mobility Manager: un ruolo innovativo e sempre più richiesto Arrivata prepotentemente alla ribalta con l’emergenza Covid-19, la figura del Mobility Manager era stata istituita già nel 1998, col D. M. del 27 marzo. Di cosa si occupa il Mobility Manager? Il ruolo principale di questa figura professionale è quello di redigere il PSCL, Piano degli Spostamenti Casa - Lavoro dei dipendenti. Lo scopo è quello di organizzare gli orari in modo da limitare la congestione del traffico. Questo ha due effetti principali: ridurre l’inquinamento atmosferico e contrarre i costi per i mezzi di trasporto dei dipendenti. In periodo di emergenza Covid-19 l’ottimizzazione degli spostamenti diventa determinante anche per evitare assembramenti…
La figura del Mobility Manager: un ruolo innovativo e sempre più richiesto Arrivata prepotentemente alla ribalta con l’emergenza Covid-19, la figura…
È ormai appurato che la pandemia ha influito pesantemente sulle scelte lavorative delle donne, nonostante gli interventi massicci attuati dal governo per evitare effetti ancora più devastanti. L’impatto della pandemia sul mondo del lavoro. Secondo i dati ISTAT, mentre il PIL nel terzo trimestre 2020 è diminuito del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’occupazione ha contenuto le perdite, grazie anche al divieto dei licenziamenti e all'estensione degli ammortizzatori sociali. Questo, ha comunque ridotto le perdite di occupazione soprattutto nelle categorie dei dipendenti a tempo indeterminato, i quali hanno avuto solo una riduzione del reddito. L’occupazione è calata drasticamente, invece, quando si analizzano le…
È ormai appurato che la pandemia ha influito pesantemente sulle scelte lavorative delle donne, nonostante gli interventi massicci attuati dal governo…
La quotidianità sta cambiando velocemente, a causa della pandemia che ha accelerato alcuni cambiamenti. Ciò comporta che molte attività che eravamo abituati a svolgere in un certo modo, utilizzando certe competenze, ora richiedano nuovi processi e nuove capacità. Inoltre, il blocco prolungato dei licenziamenti, ha messo molte aziende di fronte a una nuova sfida: anziché cercare un nuovo collaboratore con nuove competenze, bisogna cercare di rivalutare il capitale umano già presente in azienda. Reskilling: la formazione dall’azienda per l’azienda. Secondo alcune statistiche sull'andamento dell'HR in Italia nel 2020 i Responsabili delle Risorse Umane di quasi il 50% delle aziende italiane, hanno rivalutato i parametri su cui basare la…
La quotidianità sta cambiando velocemente, a causa della pandemia che ha accelerato alcuni cambiamenti. Ciò comporta che molte attività che eravamo…
Lavorare in digitale è stato, fino a ieri, solo un modo per essere più efficienti. Oggi è diventata una necessità. I nostri processi, dal recruiting ai colloqui, dalla gestione della documentazione per clienti e candidati alla formazione, dai test agli strumenti di web conference, possono svolgersi - e si stanno svolgendo- regolarmente attraverso la rete, rispettando le precauzioni sanitarie, ma non possiamo dire che sia il nostro modo preferito per lavorare. La forza di S&you è nel contatto umano. Per questo non vediamo l'ora di riaprire i nostri uffici. Siamo impazienti di ritrovare i nostri clienti e salutarli con un forte stretta di mano. Per il momento però continuiamo a lavorare in modalità agile e rivolgiamo il nostro…
Lavorare in digitale è stato, fino a ieri, solo un modo per essere più efficienti. Oggi è diventata una necessità. I nostri processi, dal…
La pandemia ha inferto un duro colpo alla produttività delle nostre aziende e la figura dell’Operation Manager si è trovata in prima linea nella gestione delle nuove modalità di lavoro. Ma cosa fa, in pratica un Operation Manager? Gestire la filiera produttiva. Il manager delle operazioni è una figura poliedrica, la cui mansioni possono variare da azienda ad azienda. In generale le “operations”, sono comunque tutte quelle azioni di coordinamento che consentono di gestire una filiera produttiva in modo da garantire al cliente uno standard di qualità stabile ed ottimale. L’obiettivo di questa figura professionale, è principalmente studiare le criticità del processo produttivo ed ottimizzarle per venire incontro ad esigenze di qualità…
La pandemia ha inferto un duro colpo alla produttività delle nostre aziende e la figura dell’Operation Manager si è trovata in prima linea nella…
Synergie in questi anni, anche grazie alla fiducia delle Aziende Clienti, ha costruito un’azienda finanziariamente solida, un’organizzazione fondata su processi rigorosi e composta da persone appassionate e capaci. La nostra divisione S&you, specializzata in soluzioni HR, è al servizio delle aziende italiane per dare un contributo importante nella fase di ripresa. Per tutte le Aziende che hanno la necessità di una consulenza per organizzare la “fase 2”, costruiremo soluzioni straordinarie e funzionali al momento che stiamo vivendo per aiutarle a raggiungere gli obiettivi anche in questa fase critica. Abbiamo deciso di mettere a disposizione la professionalità del team S&you per fornire gratuitamente, per un mese, alcuni servizi…
Synergie in questi anni, anche grazie alla fiducia delle Aziende Clienti, ha costruito un’azienda finanziariamente solida, un’organizzazione fondata…
Anche se sei convinto di amare la sua professione, arriva un momento in cui vorresti cambiare e cominci la ricerca di un nuovo lavoro. Oppure capita che sia il lavoro ad abbandonare te. Ma se dopo svariati tentativi non sei ancora riuscito a trovare quello che stai cercando, cominci ad entrare in una fase di stress. Se anche per te la ricerca di un nuovo lavoro dura da così tanto tempo che ormai è solo solo fatica e vorresti “prenderti una pausa”, ecco 4 consigli utili su come superare la crisi, basati sulle osservazioni di Dawn Norris, sociologa dell’Università del Wisconsin, nel suo libro “Job Loss, Identity, and Mental Health”. Non isolarti o mentire per non nascondere che sei senza lavoro. A volte, chi rimane senza lavoro, se la…
Anche se sei convinto di amare la sua professione, arriva un momento in cui vorresti cambiare e cominci la ricerca di un nuovo lavoro. Oppure capita…
Negli Stati Uniti, già abituati al lavoro al “remote working“ già da ben prima della pandemia, conoscono bene la figura del Chief Remote Work Officer (CRWO). Da noi è una di quelle professioni emergenti che stanno prendendo piede a seguito delle nuove abitudini lavorative instaurate dalla pandemia. Ma cosa fa il Chief Remote Work Officer? E perché la tua azienda dovrebbe avere bisogno di questa figura C-level? Il lavoro da remoto come nuova modalità. Con la pandemia e i vari lockdown ormai la maggior parte dei lavoratori ritengono che sia la migliore soluzione per bilanciare in modo ottimale la loro vita privata con quella professionale. Ma il principale problema resta quello della valutazione della produttività del dipendente senza…
Negli Stati Uniti, già abituati al lavoro al “remote working“ già da ben prima della pandemia, conoscono bene la figura del Chief Remote Work Officer…
La risposta dell’OCSE nell’Employment Outlook 2019L’onda d’urto dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione sta progressivamente stravolgendo il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni e oltrepassando ogni confine geografico. Per le aziende italiane questi due fenomeni possono rappresentare un’opportunità importante per ripensare i propri prodotti e servizi, ridurre i costi e semplificare la gestione. E per i lavoratori? Le tecnologie digitali distruggeranno molti posti di lavoro o amplificheranno, semplificheranno e valorizzeranno le capacità individuali? L’Employment Outlook 2019 dell’OCSE offre diversi spunti di riflessione: se da un lato il numero di occupati non diminuirà, il 14% dei posti di lavoro rischia di…
La risposta dell’OCSE nell’Employment Outlook 2019L’onda d’urto dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione sta progressivamente…
La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75% di piena occupazione per la popolazione lavorativamente attiva (tra i 20 e i 64 anni) dell’intera area Ue. Tra i motori principali dell'occupazione del Vecchio Continente entra a pieno titolo la globalizzazione, spesso demonizzata e temuta, sebbene i dati dimostrino il contrario: in Europa, infatti, 1 posto di lavoro su 7 dipende dalle esportazioni verso gli altri paesi del mondo. Il ruolo cruciale dell'export rende altrettanto cruciali politiche e accordi commerciali, evidenziando l'importanza di un'Europa forte e coesa, in grado di imporsi a livello internazionale, anche sul fronte dei…
La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75…
Che il mondo del lavoro stia cambiando lo sappiamo da qualche anno, ma di certo la pandemia ha accelerato molti processi, come lo “smart working” o la “digital transformation”. Quali saranno, dunque, le tendenze per il 2021? Vediamo le principali, perché dovrai essere pronto a riqualificarti se vorrai restare competitivo. Competenze digitali innanzitutto. Anche se il contatto umano sarà probabilmente più distante, tutte quelle competenze che hanno a che fare con il rapporto con il nostro prossimo diventeranno determinanti nella gestione del lavoro. Dovrai diventare sempre più bravo a relazionarti con le persone non solo direttamente, ma anche attraverso i mezzi digitali. Servirà, quindi, saper leggere tutti i segnali e sapersi…
Che il mondo del lavoro stia cambiando lo sappiamo da qualche anno, ma di certo la pandemia ha accelerato molti processi, come lo “smart working”…
C’è chi cerca un lavoro e chi cerca un lavoro per gli altri: il recruiter. La figura del “reclutatore” è quella di un professionista che coniuga capacità tecniche ed umane per individuare il candidato ideale a ricoprire un determinato ruolo in azienda. Può lavorare come dipendente all’interno di grandi aziende con un reparto dedicato all’HR, o può essere consulente esterno. La capacità principale del recruiter è saper far incontrare due esigenze e fare in modo che ciascuna tragga il meglio dalla collaborazione. Vediamo, però, perché può essere interessante diventare un professionista della ricerca di lavoro. 1. Buone opportunità di carriera. Il mondo del recruiting apre molte possibilità di carriera. La riforma delle politiche per il…
C’è chi cerca un lavoro e chi cerca un lavoro per gli altri: il recruiter. La figura del “reclutatore” è quella di un professionista che coniuga…
Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma indispensabile e preponderante nel panorama aziendale moderno. L’Innovation Manager si profila come un soggetto poliedrico, lungimirante quanto equilibrato, capace di svelare le connessioni causali tra integrazione tecnologica e business. Un punto di riferimento a cui affidare la tortuosa gestione del processo di Open Innovation e, più semplicemente, un aiuto fondamentale in un periodo in cui un’errata scelta tecnologica può dimostrarsi fatale per l’azienda. Con un approccio visionario, l’Innovation Manager dà nuova linfa a strutture, processi e ruoli tradizionali. Tramite il suo intervento,…
Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma…
Qual è lo scenario che si prospetta ai nostri giovani quando entreranno nel mondo del lavoro? La pandemia ci ha messi davanti a un bivio: da un lato l’inizio di una nuova fase di sviluppo economico e sociale (smart working, tecnologie digitali…), dall’altro un alto livello di debito pubblico e una bassa presenza di under 35 nel sistema lavorativo italiano che sono preludio di crisi. Quali sono le prospettive occupazionali per le nuove generazioni? Per prima cosa, per uscire dall'impasse in cui ci troviamo a causa dell'emergenza sanitaria, è necessario scommettere sull’occupazione delle nuove generazioni in modo che alimenti la crescita economica e ci consenta di sostenere il debito pubblico. Ciò si può realizzare solo investendo sui…
Qual è lo scenario che si prospetta ai nostri giovani quando entreranno nel mondo del lavoro? La pandemia ci ha messi davanti a un bivio: da un lato…
Trovare lavoro non è mai semplice. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno complicato le cose, ma ecco qualche consiglio per raggiungere l’obiettivo. Vogliamo darti qualche suggerimento, infatti, per non perdere le speranze e per riuscire ad ottimizzare le tue scelte, anche in un momento di emergenza. Rifletti su te stesso e sulle tue aspettative. La prima cosa da fare per trovare un nuovo lavoro o per iniziare la propria carriera lavorativa è sicuramente cercare di capire bene cosa si vuole fare. Parti analizzando le tue abilità, quelle che già possiedi e quelle che vuoi migliorare. Non trascurare le tue passioni, però, perché sono quelle che fanno la differenza. Considera anche che tipo di impiego stai cercando e quale impegno ti…
Trovare lavoro non è mai semplice. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno complicato le cose, ma ecco qualche consiglio per raggiungere l’…
La valutazione della performance è un punto importante per mantenere l’efficienza, ma non è sempre facile trovare un processo di valutazione di obiettivi e competenze che sia personalizzato, ma anche semplice da gestire per i manager che hanno anche molti altri compiti da svolgere. Valutare correttamente il “funzionamento” della propria squadra basandosi su obiettivi e competenze, d’altro canto, è fondamentale per mantenere non solo la sua produttività, ma anche l’affiatamento e il coinvolgimento, facendo sentire tutti una parte importante dell’azienda. Inoltre, in caso di remote o smart working, è fondamentale per tenere unito il team e monitorarne l’andamento. Per questo abbiamo sottolineato alcuni punti importanti da tenere presente…
La valutazione della performance è un punto importante per mantenere l’efficienza, ma non è sempre facile trovare un processo di valutazione di…
Questo 2020, al di là dall’essere stato segnato da numerose difficoltà oggettive, ci ha messo di fronte a nuove abitudini lavorative. La nuova normalità ci ha posto sfide da risolvere e nuovi modi di agire e interagire. In questo finale di anno ci siamo interrogati su quali potrebbero essere le tendenze nel mondo HR che si consolideranno o emergeranno nel 2021. Digitalizzazione e automazione dei processi, ma senza sacrificare il lato umano. In questi mesi abbiamo visto come, lavorando da remoto, sia possibile accedere alle stesse risorse anche senza essere tutti nello stesso ufficio. Grazie al cloud, la tendenza a collaborare tra dipendenti e dipartimenti da remoto renderà molti processi più fluidi, anche nell’ambito della selezione del…
Questo 2020, al di là dall’essere stato segnato da numerose difficoltà oggettive, ci ha messo di fronte a nuove abitudini lavorative. La nuova…
Diversità e inclusione: due termini apparentemente in contrasto, ma che devono trovare un punto d’incontro anche nel mondo del lavoro. Ancora di più se siamo in presenza di disabilità. Per questo è nata la figura del Disability Manager: un professionista che si occupa di promuovere l’occupazione e l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, attraverso servizi mirati. Come richiede la legge 68 del marzo 1999. Cosa prevede la legge 68/99? Per favorire l'inserimento lavorativo dei disabili, la legge 68/99 prende in considerazione la possibilità per i datori di lavoro di stipulare convenzioni con gli uffici competenti al fine di realizzare programmi mirati. Inoltre, per venire incontro agli obblighi che prevedono che le…
Diversità e inclusione: due termini apparentemente in contrasto, ma che devono trovare un punto d’incontro anche nel mondo del lavoro. Ancora di più…
La figura del recruiter ha sempre avuto capacità di lungimiranza e adattamento, ma mai come ora, con la nuova normalità, è necessario adottare procedure di recruiting ancora più flessibili. Nei prossimi 5 anni, come previsto dal “Future of Recruiting Report” di LinkedIn, la tua professione cambierà totalmente e il tuo lavoro, anche se manterrai la stessa qualifica, richiederà nuove competenze. Ecco qualche consiglio per non farti trovare impreparato di fronte al cambiamento. Se il cambiamento è rapido, devi adattarti rapidamente. Le necessità delle aziende cambiano e i candidati hanno nuove esigenze, quindi dovrai intercettare velocemente i bisogni del mercato. Per farlo dovrai essere attento a ciò che accade intorno a te e dovrai…
La figura del recruiter ha sempre avuto capacità di lungimiranza e adattamento, ma mai come ora, con la nuova normalità, è necessario adottare…
I social media non servono solo a vendere prodotti o ad migliorare l’immagine del proprio brand, ma possono essere molto utili anche a fare recruiting, digital recruiting, appunto. Negli Stati Uniti, infatti, più del 92% dei recruiters usa i social media per intercettare i candidati, e non solo condividendo annunci. La popolazione attiva, infatti, si sta sempre più spostando verso le generazioni dei Millennials e della GenZ, tutte persone che hanno una grande dimestichezza con l’online. Per loro un contatto dai social è altrettanto valido, se non di più, di un contatto di persona o di una mail. Cosa significa fare digital recruiting? Fare social media recruiting significa sia pubblicare annunci di posizioni aperte che contattare i…
I social media non servono solo a vendere prodotti o ad migliorare l’immagine del proprio brand, ma possono essere molto utili anche a fare…
Si parla tanto di “employee engagement”, coinvolgimento dei dipendenti, ma cosa significa in realtà? E a cosa serve nell'economia di un’azienda? Scopriamo insieme come avere dei dipendenti non solo soddisfatti, ma pienamente coinvolti può portare dei miglioramenti nella reputazione e nell'efficienza aziendale. Essere coinvolto vuol dire sentirsi parte di una visione condivisa. Non basta infatti mettere al corrente i dipendenti delle scelte aziendali alle quali loro si dovranno adeguare. Coinvolgerli significa, innanzitutto, farli sentire una parte indispensabile della vision aziendale che, senza la loro attiva partecipazione, non potrebbe arrivare a compimento. In pratica significa dare a ciascuno importanza per il suo ruolo e le sue…
Si parla tanto di “employee engagement”, coinvolgimento dei dipendenti, ma cosa significa in realtà? E a cosa serve nell'economia di un’azienda?…
Ognuno di noi ha un hobby, qualcosa che facciamo per il puro gusto di farlo, qualcosa che ci fa stare bene. Sia che siamo top manager o semplici operai, ciascuno di noi ha quella cosa a cui non vede l’ora di dedicarsi una volta finito il lavoro. Gli hobby migliorano la produttività. Secondo una ricerca di Ciara Kelly dell’Università di Sheffield, avere un hobby migliora la qualità del proprio lavoro. Ma non tutti i tipi di attività di svago hanno lo stesso effetto. L’ideale è avere un hobby che ci porti a concentrare i nostri sforzi in un’area completamente diversa da quella del nostro lavoro. Scegli un hobby che ti ricarichi. Avere un hobby creativo, come la cucina, la fotografia o anche la maglia, aiuta a deviare i nostri sforzi da…
Ognuno di noi ha un hobby, qualcosa che facciamo per il puro gusto di farlo, qualcosa che ci fa stare bene. Sia che siamo top manager o semplici…
La vostra azienda considera la salute e il benessere sul lavoro un fattore fondamentale per la crescita e la competitività? La Strategia Europea 2020, il piano decennale stilato dall’Unione Europea nel 2010, ciò ben prima degli eventi pandemici, ritiene la salute e il benessere sul posto di lavoro punti cardine per lo sviluppo sostenibile del continente. Mai come in una situazione di emergenza sanitaria si sente ancora più pressante la necessità di prendersi cura dei propri dipendenti soprattutto dal punto di vista della loro salute fisica e del loro benessere globale. Eccovi qualche spunto su cui soffermarvi a riflettere per migliorare la vostra situazione aziendale. Il rischio maggiore per il benessere sul lavoro è lo stress. L’…
La vostra azienda considera la salute e il benessere sul lavoro un fattore fondamentale per la crescita e la competitività? La Strategia Europea…
Anche il recruiter si deve preparare per gestire ogni colloquio di lavoro nel migliore dei modi. Avrà a che fare con numerosi candidati e dovrà alla fine scegliere il candidato migliore per la sua azienda o per il suo cliente. Se anche tu vivi il colloquio dalla parte del selezionatore, ecco una veloce check list per organizzarti al meglio e fare le scelte giuste. Informa il candidato sulle modalità di svolgimento Quando convochi un candidato per il colloquio, non dimenticare di informarlo sulle modalità di svolgimento. Non si tratta solo di specificare se l’intervista avverrà di persona o online (cosa che, in emergenza covid, diventa una necessità), ma anche di far capire i tempi e i modi con si svolgerà la conversazione. Dettare i…
Anche il recruiter si deve preparare per gestire ogni colloquio di lavoro nel migliore dei modi. Avrà a che fare con numerosi candidati e dovrà alla…
Scegliere il candidato ideale non è un processo semplice perché ogni valutazione è influenzata dai cosiddetti bias cognitivi. Si tratta di processi che il nostro cervello adotta per prendere decisioni in maniera veloce ed efficiente, ma spesso sono influenzati dal nostro giudizio inconscio e creano una realtà soggettiva ben diversa da quella oggettiva. I bias cognitivi che riguardano la memoria. I processi della nostra memoria influenzano il modo che abbiamo di percepire un candidato. Ad esempio, quando leggiamo un curriculum, tendiamo a ricordare meglio alcune cose rispetto ad altre. In questo modo il nostro giudizio verrà influenzato maggiormente da alcuni elementi che da altri, portandoci ad una valutazione tutt’altro che oggettiva.…
Scegliere il candidato ideale non è un processo semplice perché ogni valutazione è influenzata dai cosiddetti bias cognitivi. Si tratta di processi…
Arriva il momento in cui si ha bisogno di aggiungere elementi al team, ma non è sempre facile scegliere un dipendente. Sarà la persona giusta? Potrebbe rimanere in azienda per anni e sta a voi capire da subito se si tratta di una risorsa determinante oppure inutile. Analizzate le vostre risorse prima di iniziare la ricerca. La prima cosa da fare per non prendere una decisione avventata è quella di analizzare accuratamente le proprie risorse. Chiedetevi perché pensate sia arrivato il momento di assumere. Non sempre, infatti, l'espansione del business richiede nuove forze, a volte basta solo riorganizzare il team e le procedure. Ma nel caso in cui, anche fatta questa operazione, si dovesse continuare a faticare a mantenere le scadenze o…
Arriva il momento in cui si ha bisogno di aggiungere elementi al team, ma non è sempre facile scegliere un dipendente. Sarà la persona giusta?…
L’estate, le vacanze, il relax e… il desiderio di cambiare lavoro. Fuori dal tran tran dell’ufficio o dal caos e dalle difficoltà del “remote working”, la voglia di ricominciare passa anche per la voglia di cambiare. Ecco 5 consigli utili per prendere seriamente in considerazione un nuovo lavoro. È vera insoddisfazione? Spesso durante le vacanze si assapora uno stile di vita con ritmi diversi, nuove abitudini e sembra tutto più facile e più “a misura d’uomo”. Ma siamo davvero pronti a mollare tutto, l’ufficio, la carriera, per rimetterci di nuovo in gioco? Cambiare lavoro non è la via più semplice e a volte basta un po’ di riposo per tornare più concentrati e performanti. Ma a volte non è così… e allora bisogna davvero darsi nuovi…
L’estate, le vacanze, il relax e… il desiderio di cambiare lavoro. Fuori dal tran tran dell’ufficio o dal caos e dalle difficoltà del “remote…
In questo periodo in cui il digitale è diventato quasi indispensabile per mandare avanti il paese, dallo smart working alla didattica a distanza, anche nelle aziende sono diventate fondamentali due figure manageriali: il Chief Information Officer (CIO) e il Chief Innovation Officer (CInO). Ma cosa fanno, in pratica, queste figure professionali C-level? Vediamo di analizzarne ruoli e competenze. In cosa differiscono le competenze di CIO e CInO. Il Chief Information Officer (CIO) è un manager che si occupa della gestione dei dati e delle tecnologie informatiche, mentre il Chief Innovation Officer (CInO) si occupa più in generale di coordinare i processi di innovazione dell’azienda e potenziarne le capacità di fare innovazione. Per…
In questo periodo in cui il digitale è diventato quasi indispensabile per mandare avanti il paese, dallo smart working alla didattica a distanza,…
Con la pandemia abbiamo iniziato tutti a parlare di smart working, ma, per essere davvero smart, il lavoro da remoto ha bisogno di time management. Dovrai imparare a gestire il tempo in modo da riuscire a conciliare gli obiettivi aziendali con i tempi familiari, soprattutto se non vivi da solo. Per non farti travolgere dal lavoro e mantenere un livello di produttività ottimale, eccoti alcuni consigli che ti potranno aiutare a gestire meglio il tuo tempo. L’ordine e l’organizzazione sono fondamentali per la gestione del tempo. Se stai lavorando da casa, cerca per prima cosa di trovarti un angolino che diventi il tuo “ufficio”, dove tenere ordinati tutti i documenti che ti servono, dove poter lavorare senza distrazioni e senza essere…
Con la pandemia abbiamo iniziato tutti a parlare di smart working, ma, per essere davvero smart, il lavoro da remoto ha bisogno di time management.…
Gli studi di ingegneria sono da sempre i più ambiti e considerati i meglio spendibili sul mercato del lavoro. Ma se una volta l’ingegnere si occupava di settori specifici e molto legati al mondo della tecnica e della meccanica, oggi può spaziare nel campi più disparati. Questo proprio grazie alle qualità specifiche e resilienti che questo percorso di studi stimola. L’ingegneria come “state of mind” Al giorno d’oggi non dobbiamo più vedere l’ingegneria come un percorso che insegna a progettare macchinari, auto, aeroplani. Ormai l’ingegnere è colui che ha un certo approccio mentale ai problemi non solo costruttivi. È un esperto di problem solving. L’approccio ingegneristico si può applicare ad ogni settore, ormai, anche quelli…
Gli studi di ingegneria sono da sempre i più ambiti e considerati i meglio spendibili sul mercato del lavoro. Ma se una volta l’ingegnere si occupava…
Scrivere il curriculum perfetto non è solo un esercizio di stile. A maggior ragione, il curriculum vitae, nel 2020 diventa uno strumento essenziale per farsi notare dal selezionatore e far capire all’azienda che tu sei proprio la persona che sta cercando. Scrivere un curriculum può sembrare complicato, ma... In realtà l’unica caratteristica che deve avere il curriculum perfetto è proprio quella di non essere un unico curriculum. Ovvero, sicuramente le esperienze lavorative e di formazione non dovranno essere travisate, ma di queste dovranno essere sottolineate soprattutto quelle che sono più inerenti alle richieste dell’annuncio. E soprattutto dovranno essere descritte in modo più simile possibile alla formulazione delle richieste.…
Scrivere il curriculum perfetto non è solo un esercizio di stile. A maggior ragione, il curriculum vitae, nel 2020 diventa uno strumento essenziale…
Il processo di accoglienza dei nuovi assunti, onboarding, è già abbastanza complesso nella normalità delle cose. In tempi di emergenza sanitaria e distanziamento, a maggior ragione, diventa indispensabile rivedere le procedure in modo da garantire sicurezza ma anche empatia ed evitare che i nuovi arrivati si sentano emarginati dal team. Vediamo insieme come rivedere le procedure alla luce delle nuove disposizioni sanitarie e di sicurezza. Siate sempre pronti e sicuri, senza lasciare nulla al caso. Il lockdown e la pandemia hanno scardinato buona parte delle nostre certezze e hanno portato il caos nelle nostre vite. Nel processo di onboarding il datore di lavoro si dovrà mostrare ancora più pronto e competente, senza lasciare nulla al…
Il processo di accoglienza dei nuovi assunti, onboarding, è già abbastanza complesso nella normalità delle cose. In tempi di emergenza sanitaria e…
“Cambia, prima di essere costretto a farlo”. Così diceva Jack Welch, CEO di General Electric, inconsapevole di quanto il suo consiglio sarebbe divenuto vitale nel giro di qualche decennio, soprattutto in un paese come l’Italia, dove le radici della manodopera sono secolari e in cui “tradizione” e “lavoro” sono parole spesso pronunciate vicine. Eppure, nell’immediato futuro, anche nel Bel Paese ‘cambiamento’ non sarà solo una parola chiave, ma anche una parola d’ordine. I dati emersi nel corso del ‘Forum sul lavoro del futuro e le nuove competenze’ svelano che il 50-60% delle attività svolte dal lavoratore muteranno da qui a 5 anni, al punto da rendere il lavoro stesso difficile da decifrare. Tra commistione di discipline, nuove…
“Cambia, prima di essere costretto a farlo”. Così diceva Jack Welch, CEO di General Electric, inconsapevole di quanto il suo consiglio sarebbe…
Nata a Ceva nel 1935, trent’anni dopo sarebbe entrata in una sala riunioni a New York, sotto gli occhi dei colleghi della General Electrics – alla quale la Olivetti aveva ceduto la divisione elettronica – che da lì a poco l’avrebbero soprannominata “The Legs”, le gambe, quelle che le sporgevano dalla gonna e che, a quei piani alti, la stagliavano da uno sfondo di uomini impreparati a dirigenti donne. La sua, una storia di meritocrazia, di dedizione, ma anche di frasi come “Tu non hai problemi, perché come donna non diventerai mai dirigente, quindi nessuno vede in te un concorrente” smentite in poco tempo, grazie a una competenza troppo preziosa per essere ignorata. Lei stessa ironizzava dicendo che per una donna far carriera è più…
Nata a Ceva nel 1935, trent’anni dopo sarebbe entrata in una sala riunioni a New York, sotto gli occhi dei colleghi della General Electrics – alla…
Secondo Roberto d’Incau, uno dei più famosi head hunter italiani specializzato nel mondo della moda, la cultura del bello è parte integrante del patrimonio genetico degli italiani. Inoltre, a favorire l’emergere dei “nostri” top manager nel panorama internazionale, concorre una formazione scolastica unica, che grazie allo studio del latino e del greco facilita lo sviluppo del pensiero laterale e di un approccio elastico. Lo sanno bene aziende come Tiffany, Yves Saint Laurent, Dior, Stuart Weitzman ed Estée Lauder che hanno deciso di affidarsi alla gestione di top manager del Bel Paese. Alessandro Bogliolo, Francesca Bellettini, Fabrizio Freda, Daniela Riccardi, sono solo alcuni dei nomi dei connazionali che hanno varcato i confini per…
Secondo Roberto d’Incau, uno dei più famosi head hunter italiani specializzato nel mondo della moda, la cultura del bello è parte integrante del…
È passato un anno dalla scomparsa del manager che ha rivoluzionato FCA. Il suo insegnamento: guardare sempre avanti. “Il filosofo non è l’uomo che fornisce le vere risposte, è quello che pone le vere domande”. Se quanto detto da Claude Lévi-Strauss si prende per vero, Sergio Marchionne potrebbe essere indiscutibilmente annoverato come filosofo. Perché durante la sua straordinaria carriera tante domande gli sono ronzate nella testa e in particolare una - la principale - ha allungato le sue notti: “Come migliorare?”. Con questa domanda negli occhi, Marchionne è riuscito a guardare lontano fin da quel fatidico 1° giugno del 2004, in cui ha messo piede al Lingotto in qualità di amministratore delegato di una FIAT in stato quasi…
È passato un anno dalla scomparsa del manager che ha rivoluzionato FCA. Il suo insegnamento: guardare sempre avanti. “Il filosofo non è l’uomo…
Il Report Training Industry Research 2019 svela che nel corso dello scorso anno le aziende hanno speso in totale 3,4 miliardi di dollari in programmi di sviluppo della leadership. Allo stesso tempo, un’altra recente ricerca – svolta da James Flynn, professore dell’Università di Otago – attesta che il QI medio della popolazione è aumentato di 30 punti rispetto al secolo scorso. Questa crescita di leadership e di intelligenza si è tradotta quindi in una figura manageriale migliore rispetto al passato? A quanto pare no. Robert J. Sternberg, docente di Human Development alla Cornell University, parla di un significativo deficit di saggezza nel mondo. Se in effetti andiamo ad osservare le modalità di gestione di molte aziende, non si…
Il Report Training Industry Research 2019 svela che nel corso dello scorso anno le aziende hanno speso in totale 3,4 miliardi di dollari in programmi…
Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Divenuta dilemma nel fiorire della società moderna, questa domanda ronza nella testa di tutti quei manager che affrontano il tema del lavoro con punti di vista opposti: da una parte c’è chi preferisce una corsa all'aperto a una corsa in ufficio; dall'altra c’è chi nella luce del computer la sera, nel rullo incessante delle stampanti e nel sapore dei tappi rosicchiati ha trovato il suo habitat. Paradossalmente proprio loro, “gente che risponde alle mail a mezzanotte o perennemente connessi per dimostrare attaccamento all’azienda ed efficienza 24/24” (vedi articolo), potrebbero danneggiare l’azienda. Non è stando asserragliati in ufficio che si diventa più produttivi, ma bensì conoscendo…
Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Divenuta dilemma nel fiorire della società moderna, questa domanda ronza nella testa di tutti quei…
Da una recente indagine condotta da Linkedin su un campione di 5.000 top manager HR è emerso che il 91% indica le soft skills come la tendenza numero uno del mondo del lavoro nei prossimi tre anni. Quell’area prettamente umana e peculiare del lavoratore sta dunque diventando una caratteristica fondamentale, un asso nella manica per la differenziazione e il successo sia delle imprese, sia dei candidati che si propongono sul mercato del lavoro. E la digital transformation ha reso ancora più rilevante il ruolo di queste skills. Le soft skills ricercate profilano in primis un lavoratore sciolto, comunicativo a tutto tondo, padrone del linguaggio verbale quanto di quello non verbale, dotato di pensiero critico ma che si risolve sempre in un…
Da una recente indagine condotta da Linkedin su un campione di 5.000 top manager HR è emerso che il 91% indica le soft skills come la tendenza numero…
Synergie lancia in Italia e a livello internazionale il nuovo brand S&you, dedicato esclusivamente alla ricerca e selezione di Premium Profile. “Con S&you, diamo più forza, visibilità e coerenza alla nostra azione nel settore del middle management. Formiamo e valorizziamo i nostri recruiter che offrono alle aziende e ai candidati un supporto costante e su misura”, spiega Giuseppe Garesio, Amministratore Delegato del Gruppo Synergie Il 10 ottobre il lancio in Italia, subito dopo la Francia. In seguito S&you diventerà operativa in Spagna, Svizzera, Germania e Portogallo, infine l’Australia nel corso del 2019. Entro la fine del 2019, S&you conterà un centinaio di recruiter, la maggior parte dei quali presenti nelle…
Synergie lancia in Italia e a livello internazionale il nuovo brand S&you, dedicato esclusivamente alla ricerca e selezione di Premium Profile…