Attualità

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Una volta c’era il biliardino in ufficio, da qualche anno, invece, le grandi aziende, da Amazon a Apple, da Microsoft a Facebook, stanno cominciando ad arredare i loro spazi con piante e fiori o anche a creare vere e proprie “sale riunioni sull’albero”. Vediamo insieme quali sono i benefici di avere un angolo di natura in ufficio. Ma anche solo di tenere una piantina sul tavolo durante lo smart working! Il tempo trascorso al chiuso e lo stress. Già nel 2018 un’indagine di YouGov per Velux, diceva che normalmente le persone trascorrevano fino al 90% del loro tempo al chiuso. Ciò innescava meccanismi di stress che, in ufficio, andavano anche oltre il “normale” stress lavorativo. Nel 2020, con i lockdown dovuti alla pandemia, il tempo che…
Una volta c’era il biliardino in ufficio, da qualche anno, invece, le grandi aziende, da Amazon a Apple, da Microsoft a Facebook, stanno cominciando…
Cosa significa neurodiversità? Il termine, coniato nel 1998 da Judy Singer, una scienziata sociale con tratti autistici, sta ad indicare tutte quelle persone che non hanno una tipicità neurologica. Le persone neurodiverse, infatti, imparano, pensano ed elaborano informazioni in maniera differente: la Singer suggerisce di interpretarle come delle variazioni alla neurotipicità, quindi non di per sé negative. Cosa significa portare la neurodiversità in azienda? Tipicamente si parla di autistici, Asperger, ADHD, dislessici: tutte persone che hanno capacità cognitive differenti, non necessariamente menomate. Nella storia ricordiamo che Mozart e Shakespeare soffrivano di disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD) o anche, Einstein era…
Cosa significa neurodiversità? Il termine, coniato nel 1998 da Judy Singer, una scienziata sociale con tratti autistici, sta ad indicare tutte quelle…
La figura del Mobility Manager: un ruolo innovativo e sempre più richiesto Arrivata prepotentemente alla ribalta con l’emergenza Covid-19, la figura del Mobility Manager era stata istituita già nel 1998, col D. M. del 27 marzo. Di cosa si occupa il Mobility Manager? Il ruolo principale di questa figura professionale è quello di redigere il PSCL, Piano degli Spostamenti Casa - Lavoro dei dipendenti. Lo scopo è quello di organizzare gli orari in modo da limitare la congestione del traffico. Questo ha due effetti principali: ridurre l’inquinamento atmosferico e contrarre i costi per i mezzi di trasporto dei dipendenti. In periodo di emergenza Covid-19 l’ottimizzazione degli spostamenti diventa determinante anche per evitare assembramenti…
La figura del Mobility Manager: un ruolo innovativo e sempre più richiesto Arrivata prepotentemente alla ribalta con l’emergenza Covid-19, la figura…
È ormai appurato che la pandemia ha influito pesantemente sulle scelte lavorative delle donne, nonostante gli interventi massicci attuati dal governo per evitare effetti ancora più devastanti. L’impatto della pandemia sul mondo del lavoro. Secondo i dati ISTAT, mentre il PIL nel terzo trimestre 2020 è diminuito del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’occupazione ha contenuto le perdite, grazie anche al divieto dei licenziamenti e all'estensione degli ammortizzatori sociali. Questo, ha comunque ridotto le perdite di occupazione soprattutto nelle categorie dei dipendenti a tempo indeterminato, i quali hanno avuto solo una riduzione del reddito. L’occupazione è calata drasticamente, invece, quando si analizzano le…
È ormai appurato che la pandemia ha influito pesantemente sulle scelte lavorative delle donne, nonostante gli interventi massicci attuati dal governo…
La quotidianità sta cambiando velocemente, a causa della pandemia che ha accelerato alcuni cambiamenti. Ciò comporta che molte attività che eravamo abituati a svolgere in un certo modo, utilizzando certe competenze, ora richiedano nuovi processi e nuove capacità. Inoltre, il blocco prolungato dei licenziamenti, ha messo molte aziende di fronte a una nuova sfida: anziché cercare un nuovo collaboratore con nuove competenze, bisogna cercare di rivalutare il capitale umano già presente in azienda. Reskilling: la formazione dall’azienda per l’azienda. Secondo alcune statistiche sull'andamento dell'HR in Italia nel 2020 i Responsabili delle Risorse Umane di quasi il 50% delle aziende italiane, hanno rivalutato i parametri su cui basare la…
La quotidianità sta cambiando velocemente, a causa della pandemia che ha accelerato alcuni cambiamenti. Ciò comporta che molte attività che eravamo…
Lavorare in digitale è stato, fino a ieri, solo un modo per essere più efficienti. Oggi è diventata una necessità. I nostri processi, dal recruiting ai colloqui, dalla gestione della documentazione per clienti e candidati alla formazione, dai test agli strumenti di web conference, possono svolgersi - e si stanno svolgendo- regolarmente attraverso la rete, rispettando le precauzioni sanitarie, ma non possiamo dire che sia il nostro modo preferito per lavorare. La forza di S&you è nel contatto umano. Per questo non vediamo l'ora di riaprire i nostri uffici. Siamo impazienti di ritrovare i nostri clienti e salutarli con un forte stretta di mano. Per il momento però continuiamo a lavorare in modalità agile e rivolgiamo il nostro…
Lavorare in digitale è stato, fino a ieri, solo un modo per essere più efficienti. Oggi è diventata una necessità. I nostri processi, dal…
La pandemia ha inferto un duro colpo alla produttività delle nostre aziende e la figura dell’Operation Manager si è trovata in prima linea nella gestione delle nuove modalità di lavoro. Ma cosa fa, in pratica un Operation Manager? Gestire la filiera produttiva. Il manager delle operazioni è una figura poliedrica, la cui mansioni possono variare da azienda ad azienda. In generale le “operations”, sono comunque tutte quelle azioni di coordinamento che consentono di gestire una filiera produttiva in modo da garantire al cliente uno standard di qualità stabile ed ottimale. L’obiettivo di questa figura professionale, è principalmente studiare le criticità del processo produttivo ed ottimizzarle per venire incontro ad esigenze di qualità…
La pandemia ha inferto un duro colpo alla produttività delle nostre aziende e la figura dell’Operation Manager si è trovata in prima linea nella…
Synergie in questi anni, anche grazie alla fiducia delle Aziende Clienti, ha costruito un’azienda finanziariamente solida, un’organizzazione fondata su processi rigorosi e composta da persone appassionate e capaci. La nostra divisione S&you, specializzata in soluzioni HR, è al servizio delle aziende italiane per dare un contributo importante nella fase di ripresa. Per tutte le Aziende che hanno la necessità di una consulenza per organizzare la “fase 2”, costruiremo soluzioni straordinarie e funzionali al momento che stiamo vivendo per aiutarle a raggiungere gli obiettivi anche in questa fase critica. Abbiamo deciso di mettere a disposizione la professionalità del team S&you per fornire gratuitamente, per un mese, alcuni servizi…
Synergie in questi anni, anche grazie alla fiducia delle Aziende Clienti, ha costruito un’azienda finanziariamente solida, un’organizzazione fondata…
Anche se sei convinto di amare la sua professione, arriva un momento in cui vorresti cambiare e cominci la ricerca di un nuovo lavoro. Oppure capita che sia il lavoro ad abbandonare te. Ma se dopo svariati tentativi non sei ancora riuscito a trovare quello che stai cercando, cominci ad entrare in una fase di stress. Se anche per te la ricerca di un nuovo lavoro dura da così tanto tempo che ormai è solo solo fatica e vorresti “prenderti una pausa”, ecco 4 consigli utili su come superare la crisi, basati sulle osservazioni di Dawn Norris, sociologa dell’Università del Wisconsin, nel suo libro “Job Loss, Identity, and Mental Health”. Non isolarti o mentire per non nascondere che sei senza lavoro. A volte, chi rimane senza lavoro, se la…
Anche se sei convinto di amare la sua professione, arriva un momento in cui vorresti cambiare e cominci la ricerca di un nuovo lavoro. Oppure capita…
Negli Stati Uniti, già abituati al lavoro al “remote working“ già da ben prima della pandemia, conoscono bene la figura del Chief Remote Work Officer (CRWO). Da noi è una di quelle professioni emergenti che stanno prendendo piede a seguito delle nuove abitudini lavorative instaurate dalla pandemia. Ma cosa fa il Chief Remote Work Officer? E perché la tua azienda dovrebbe avere bisogno di questa figura C-level? Il lavoro da remoto come nuova modalità. Con la pandemia e i vari lockdown ormai la maggior parte dei lavoratori ritengono che sia la migliore soluzione per bilanciare in modo ottimale la loro vita privata con quella professionale. Ma il principale problema resta quello della valutazione della produttività del dipendente senza…
Negli Stati Uniti, già abituati al lavoro al “remote working“ già da ben prima della pandemia, conoscono bene la figura del Chief Remote Work Officer…
La risposta dell’OCSE nell’Employment Outlook 2019L’onda d’urto dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione sta progressivamente stravolgendo il mondo del lavoro in tutte le sue declinazioni e oltrepassando ogni confine geografico. Per le aziende italiane questi due fenomeni possono rappresentare un’opportunità importante per ripensare i propri prodotti e servizi, ridurre i costi e semplificare la gestione. E per i lavoratori? Le tecnologie digitali distruggeranno molti posti di lavoro o amplificheranno, semplificheranno e valorizzeranno le capacità individuali? L’Employment Outlook 2019 dell’OCSE offre diversi spunti di riflessione: se da un lato il numero di occupati non diminuirà, il 14% dei posti di lavoro rischia di…
La risposta dell’OCSE nell’Employment Outlook 2019L’onda d’urto dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione sta progressivamente…
La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75% di piena occupazione per la popolazione lavorativamente attiva (tra i 20 e i 64 anni) dell’intera area Ue. Tra i motori principali dell'occupazione del Vecchio Continente entra a pieno titolo la globalizzazione, spesso demonizzata e temuta, sebbene i dati dimostrino il contrario: in Europa, infatti, 1 posto di lavoro su 7 dipende dalle esportazioni verso gli altri paesi del mondo. Il ruolo cruciale dell'export rende altrettanto cruciali politiche e accordi commerciali, evidenziando l'importanza di un'Europa forte e coesa, in grado di imporsi a livello internazionale, anche sul fronte dei…
La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75…
Che il mondo del lavoro stia cambiando lo sappiamo da qualche anno, ma di certo la pandemia ha accelerato molti processi, come lo “smart working” o la “digital transformation”. Quali saranno, dunque, le tendenze per il 2021? Vediamo le principali, perché dovrai essere pronto a riqualificarti se vorrai restare competitivo. Competenze digitali innanzitutto. Anche se il contatto umano sarà probabilmente più distante, tutte quelle competenze che hanno a che fare con il rapporto con il nostro prossimo diventeranno determinanti nella gestione del lavoro. Dovrai diventare sempre più bravo a relazionarti con le persone non solo direttamente, ma anche attraverso i mezzi digitali. Servirà, quindi, saper leggere tutti i segnali e sapersi…
Che il mondo del lavoro stia cambiando lo sappiamo da qualche anno, ma di certo la pandemia ha accelerato molti processi, come lo “smart working”…
C’è chi cerca un lavoro e chi cerca un lavoro per gli altri: il recruiter. La figura del “reclutatore” è quella di un professionista che coniuga capacità tecniche ed umane per individuare il candidato ideale a ricoprire un determinato ruolo in azienda. Può lavorare come dipendente all’interno di grandi aziende con un reparto dedicato all’HR, o può essere consulente esterno. La capacità principale del recruiter è saper far incontrare due esigenze e fare in modo che ciascuna tragga il meglio dalla collaborazione. Vediamo, però, perché può essere interessante diventare un professionista della ricerca di lavoro. 1. Buone opportunità di carriera. Il mondo del recruiting apre molte possibilità di carriera. La riforma delle politiche per il…
C’è chi cerca un lavoro e chi cerca un lavoro per gli altri: il recruiter. La figura del “reclutatore” è quella di un professionista che coniuga…
Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma indispensabile e preponderante nel panorama aziendale moderno. L’Innovation Manager si profila come un soggetto poliedrico, lungimirante quanto equilibrato, capace di svelare le connessioni causali tra integrazione tecnologica e business. Un punto di riferimento a cui affidare la tortuosa gestione del processo di Open Innovation e, più semplicemente, un aiuto fondamentale in un periodo in cui un’errata scelta tecnologica può dimostrarsi fatale per l’azienda. Con un approccio visionario, l’Innovation Manager dà nuova linfa a strutture, processi e ruoli tradizionali. Tramite il suo intervento,…
Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma…
Qual è lo scenario che si prospetta ai nostri giovani quando entreranno nel mondo del lavoro? La pandemia ci ha messi davanti a un bivio: da un lato l’inizio di una nuova fase di sviluppo economico e sociale (smart working, tecnologie digitali…), dall’altro un alto livello di debito pubblico e una bassa presenza di under 35 nel sistema lavorativo italiano che sono preludio di crisi. Quali sono le prospettive occupazionali per le nuove generazioni? Per prima cosa, per uscire dall'impasse in cui ci troviamo a causa dell'emergenza sanitaria, è necessario scommettere sull’occupazione delle nuove generazioni in modo che alimenti la crescita economica e ci consenta di sostenere il debito pubblico. Ciò si può realizzare solo investendo sui…
Qual è lo scenario che si prospetta ai nostri giovani quando entreranno nel mondo del lavoro? La pandemia ci ha messi davanti a un bivio: da un lato…
Trovare lavoro non è mai semplice. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno complicato le cose, ma ecco qualche consiglio per raggiungere l’obiettivo. Vogliamo darti qualche suggerimento, infatti, per non perdere le speranze e per riuscire ad ottimizzare le tue scelte, anche in un momento di emergenza. Rifletti su te stesso e sulle tue aspettative. La prima cosa da fare per trovare un nuovo lavoro o per iniziare la propria carriera lavorativa è sicuramente cercare di capire bene cosa si vuole fare. Parti analizzando le tue abilità, quelle che già possiedi e quelle che vuoi migliorare. Non trascurare le tue passioni, però, perché sono quelle che fanno la differenza. Considera anche che tipo di impiego stai cercando e quale impegno ti…
Trovare lavoro non è mai semplice. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno complicato le cose, ma ecco qualche consiglio per raggiungere l’…
La valutazione della performance è un punto importante per mantenere l’efficienza, ma non è sempre facile trovare un processo di valutazione di obiettivi e competenze che sia personalizzato, ma anche semplice da gestire per i manager che hanno anche molti altri compiti da svolgere. Valutare correttamente il “funzionamento” della propria squadra basandosi su obiettivi e competenze, d’altro canto, è fondamentale per mantenere non solo la sua produttività, ma anche l’affiatamento e il coinvolgimento, facendo sentire tutti una parte importante dell’azienda. Inoltre, in caso di remote o smart working, è fondamentale per tenere unito il team e monitorarne l’andamento. Per questo abbiamo sottolineato alcuni punti importanti da tenere presente…
La valutazione della performance è un punto importante per mantenere l’efficienza, ma non è sempre facile trovare un processo di valutazione di…
Questo 2020, al di là dall’essere stato segnato da numerose difficoltà oggettive, ci ha messo di fronte a nuove abitudini lavorative. La nuova normalità ci ha posto sfide da risolvere e nuovi modi di agire e interagire. In questo finale di anno ci siamo interrogati su quali potrebbero essere le tendenze nel mondo HR che si consolideranno o emergeranno nel 2021. Digitalizzazione e automazione dei processi, ma senza sacrificare il lato umano. In questi mesi abbiamo visto come, lavorando da remoto, sia possibile accedere alle stesse risorse anche senza essere tutti nello stesso ufficio. Grazie al cloud, la tendenza a collaborare tra dipendenti e dipartimenti da remoto renderà molti processi più fluidi, anche nell’ambito della selezione del…
Questo 2020, al di là dall’essere stato segnato da numerose difficoltà oggettive, ci ha messo di fronte a nuove abitudini lavorative. La nuova…
Diversità e inclusione: due termini apparentemente in contrasto, ma che devono trovare un punto d’incontro anche nel mondo del lavoro. Ancora di più se siamo in presenza di disabilità. Per questo è nata la figura del Disability Manager: un professionista che si occupa di promuovere l’occupazione e l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, attraverso servizi mirati. Come richiede la legge 68 del marzo 1999. Cosa prevede la legge 68/99? Per favorire l'inserimento lavorativo dei disabili, la legge 68/99 prende in considerazione la possibilità per i datori di lavoro di stipulare convenzioni con gli uffici competenti al fine di realizzare programmi mirati. Inoltre, per venire incontro agli obblighi che prevedono che le…
Diversità e inclusione: due termini apparentemente in contrasto, ma che devono trovare un punto d’incontro anche nel mondo del lavoro. Ancora di più…
La figura del recruiter ha sempre avuto capacità di lungimiranza e adattamento, ma mai come ora, con la nuova normalità, è necessario adottare procedure di recruiting ancora più flessibili. Nei prossimi 5 anni, come previsto dal “Future of Recruiting Report” di LinkedIn, la tua professione cambierà totalmente e il tuo lavoro, anche se manterrai la stessa qualifica, richiederà nuove competenze. Ecco qualche consiglio per non farti trovare impreparato di fronte al cambiamento. Se il cambiamento è rapido, devi adattarti rapidamente. Le necessità delle aziende cambiano e i candidati hanno nuove esigenze, quindi dovrai intercettare velocemente i bisogni del mercato. Per farlo dovrai essere attento a ciò che accade intorno a te e dovrai…
La figura del recruiter ha sempre avuto capacità di lungimiranza e adattamento, ma mai come ora, con la nuova normalità, è necessario adottare…
I social media non servono solo a vendere prodotti o ad migliorare l’immagine del proprio brand, ma possono essere molto utili anche a fare recruiting, digital recruiting, appunto. Negli Stati Uniti, infatti, più del 92% dei recruiters usa i social media per intercettare i candidati, e non solo condividendo annunci. La popolazione attiva, infatti, si sta sempre più spostando verso le generazioni dei Millennials e della GenZ, tutte persone che hanno una grande dimestichezza con l’online. Per loro un contatto dai social è altrettanto valido, se non di più, di un contatto di persona o di una mail. Cosa significa fare digital recruiting? Fare social media recruiting significa sia pubblicare annunci di posizioni aperte che contattare i…
I social media non servono solo a vendere prodotti o ad migliorare l’immagine del proprio brand, ma possono essere molto utili anche a fare…
Si parla tanto di “employee engagement”, coinvolgimento dei dipendenti, ma cosa significa in realtà? E a cosa serve nell'economia di un’azienda? Scopriamo insieme come avere dei dipendenti non solo soddisfatti, ma pienamente coinvolti può portare dei miglioramenti nella reputazione e nell'efficienza aziendale. Essere coinvolto vuol dire sentirsi parte di una visione condivisa. Non basta infatti mettere al corrente i dipendenti delle scelte aziendali alle quali loro si dovranno adeguare. Coinvolgerli significa, innanzitutto, farli sentire una parte indispensabile della vision aziendale che, senza la loro attiva partecipazione, non potrebbe arrivare a compimento. In pratica significa dare a ciascuno importanza per il suo ruolo e le sue…
Si parla tanto di “employee engagement”, coinvolgimento dei dipendenti, ma cosa significa in realtà? E a cosa serve nell'economia di un’azienda?…
Ognuno di noi ha un hobby, qualcosa che facciamo per il puro gusto di farlo, qualcosa che ci fa stare bene. Sia che siamo top manager o semplici operai, ciascuno di noi ha quella cosa a cui non vede l’ora di dedicarsi una volta finito il lavoro. Gli hobby migliorano la produttività. Secondo una ricerca di Ciara Kelly dell’Università di Sheffield, avere un hobby migliora la qualità del proprio lavoro. Ma non tutti i tipi di attività di svago hanno lo stesso effetto. L’ideale è avere un hobby che ci porti a concentrare i nostri sforzi in un’area completamente diversa da quella del nostro lavoro. Scegli un hobby che ti ricarichi. Avere un hobby creativo, come la cucina, la fotografia o anche la maglia, aiuta a deviare i nostri sforzi da…
Ognuno di noi ha un hobby, qualcosa che facciamo per il puro gusto di farlo, qualcosa che ci fa stare bene. Sia che siamo top manager o semplici…
La vostra azienda considera la salute e il benessere sul lavoro un fattore fondamentale per la crescita e la competitività? La Strategia Europea 2020, il piano decennale stilato dall’Unione Europea nel 2010, ciò ben prima degli eventi pandemici, ritiene la salute e il benessere sul posto di lavoro punti cardine per lo sviluppo sostenibile del continente. Mai come in una situazione di emergenza sanitaria si sente ancora più pressante la necessità di prendersi cura dei propri dipendenti soprattutto dal punto di vista della loro salute fisica e del loro benessere globale. Eccovi qualche spunto su cui soffermarvi a riflettere per migliorare la vostra situazione aziendale. Il rischio maggiore per il benessere sul lavoro è lo stress. L’…
La vostra azienda considera la salute e il benessere sul lavoro un fattore fondamentale per la crescita e la competitività? La Strategia Europea…
Anche il recruiter si deve preparare per gestire ogni colloquio di lavoro nel migliore dei modi. Avrà a che fare con numerosi candidati e dovrà alla fine scegliere il candidato migliore per la sua azienda o per il suo cliente. Se anche tu vivi il colloquio dalla parte del selezionatore, ecco una veloce check list per organizzarti al meglio e fare le scelte giuste. Informa il candidato sulle modalità di svolgimento Quando convochi un candidato per il colloquio, non dimenticare di informarlo sulle modalità di svolgimento. Non si tratta solo di specificare se l’intervista avverrà di persona o online (cosa che, in emergenza covid, diventa una necessità), ma anche di far capire i tempi e i modi con si svolgerà la conversazione. Dettare i…
Anche il recruiter si deve preparare per gestire ogni colloquio di lavoro nel migliore dei modi. Avrà a che fare con numerosi candidati e dovrà alla…
Scegliere il candidato ideale non è un processo semplice perché ogni valutazione è influenzata dai cosiddetti bias cognitivi. Si tratta di processi che il nostro cervello adotta per prendere decisioni in maniera veloce ed efficiente, ma spesso sono influenzati dal nostro giudizio inconscio e creano una realtà soggettiva ben diversa da quella oggettiva. I bias cognitivi che riguardano la memoria. I processi della nostra memoria influenzano il modo che abbiamo di percepire un candidato. Ad esempio, quando leggiamo un curriculum, tendiamo a ricordare meglio alcune cose rispetto ad altre. In questo modo il nostro giudizio verrà influenzato maggiormente da alcuni elementi che da altri, portandoci ad una valutazione tutt’altro che oggettiva.…
Scegliere il candidato ideale non è un processo semplice perché ogni valutazione è influenzata dai cosiddetti bias cognitivi. Si tratta di processi…
Arriva il momento in cui si ha bisogno di aggiungere elementi al team, ma non è sempre facile scegliere un dipendente. Sarà la persona giusta? Potrebbe rimanere in azienda per anni e sta a voi capire da subito se si tratta di una risorsa determinante oppure inutile. Analizzate le vostre risorse prima di iniziare la ricerca. La prima cosa da fare per non prendere una decisione avventata è quella di analizzare accuratamente le proprie risorse. Chiedetevi perché pensate sia arrivato il momento di assumere. Non sempre, infatti, l'espansione del business richiede nuove forze, a volte basta solo riorganizzare il team e le procedure. Ma nel caso in cui, anche fatta questa operazione, si dovesse continuare a faticare a mantenere le scadenze o…
Arriva il momento in cui si ha bisogno di aggiungere elementi al team, ma non è sempre facile scegliere un dipendente. Sarà la persona giusta?…
L’estate, le vacanze, il relax e… il desiderio di cambiare lavoro. Fuori dal tran tran dell’ufficio o dal caos e dalle difficoltà del “remote working”, la voglia di ricominciare passa anche per la voglia di cambiare. Ecco 5 consigli utili per prendere seriamente in considerazione un nuovo lavoro. È vera insoddisfazione? Spesso durante le vacanze si assapora uno stile di vita con ritmi diversi, nuove abitudini e sembra tutto più facile e più “a misura d’uomo”. Ma siamo davvero pronti a mollare tutto, l’ufficio, la carriera, per rimetterci di nuovo in gioco? Cambiare lavoro non è la via più semplice e a volte basta un po’ di riposo per tornare più concentrati e performanti. Ma a volte non è così… e allora bisogna davvero darsi nuovi…
L’estate, le vacanze, il relax e… il desiderio di cambiare lavoro. Fuori dal tran tran dell’ufficio o dal caos e dalle difficoltà del “remote…
In questo periodo in cui il digitale è diventato quasi indispensabile per mandare avanti il paese, dallo smart working alla didattica a distanza, anche nelle aziende sono diventate fondamentali due figure manageriali: il Chief Information Officer (CIO) e il Chief Innovation Officer (CInO). Ma cosa fanno, in pratica, queste figure professionali C-level? Vediamo di analizzarne ruoli e competenze. In cosa differiscono le competenze di CIO e CInO. Il Chief Information Officer (CIO) è un manager che si occupa della gestione dei dati e delle tecnologie informatiche, mentre il Chief Innovation Officer (CInO) si occupa più in generale di coordinare i processi di innovazione dell’azienda e potenziarne le capacità di fare innovazione. Per…
In questo periodo in cui il digitale è diventato quasi indispensabile per mandare avanti il paese, dallo smart working alla didattica a distanza,…
Con la pandemia abbiamo iniziato tutti a parlare di smart working, ma, per essere davvero smart, il lavoro da remoto ha bisogno di time management. Dovrai imparare a gestire il tempo in modo da riuscire a conciliare gli obiettivi aziendali con i tempi familiari, soprattutto se non vivi da solo. Per non farti travolgere dal lavoro e mantenere un livello di produttività ottimale, eccoti alcuni consigli che ti potranno aiutare a gestire meglio il tuo tempo. L’ordine e l’organizzazione sono fondamentali per la gestione del tempo. Se stai lavorando da casa, cerca per prima cosa di trovarti un angolino che diventi il tuo “ufficio”, dove tenere ordinati tutti i documenti che ti servono, dove poter lavorare senza distrazioni e senza essere…
Con la pandemia abbiamo iniziato tutti a parlare di smart working, ma, per essere davvero smart, il lavoro da remoto ha bisogno di time management.…
Gli studi di ingegneria sono da sempre i più ambiti e considerati i meglio spendibili sul mercato del lavoro. Ma se una volta l’ingegnere si occupava di settori specifici e molto legati al mondo della tecnica e della meccanica, oggi può spaziare nel campi più disparati. Questo proprio grazie alle qualità specifiche e resilienti che questo percorso di studi stimola. L’ingegneria come “state of mind” Al giorno d’oggi non dobbiamo più vedere l’ingegneria come un percorso che insegna a progettare macchinari, auto, aeroplani. Ormai l’ingegnere è colui che ha un certo approccio mentale ai problemi non solo costruttivi. È un esperto di problem solving. L’approccio ingegneristico si può applicare ad ogni settore, ormai, anche quelli…
Gli studi di ingegneria sono da sempre i più ambiti e considerati i meglio spendibili sul mercato del lavoro. Ma se una volta l’ingegnere si occupava…
Scrivere il curriculum perfetto non è solo un esercizio di stile. A maggior ragione, il curriculum vitae, nel 2020 diventa uno strumento essenziale per farsi notare dal selezionatore e far capire all’azienda che tu sei proprio la persona che sta cercando. Scrivere un curriculum può sembrare complicato, ma... In realtà l’unica caratteristica che deve avere il curriculum perfetto è proprio quella di non essere un unico curriculum. Ovvero, sicuramente le esperienze lavorative e di formazione non dovranno essere travisate, ma di queste dovranno essere sottolineate soprattutto quelle che sono più inerenti alle richieste dell’annuncio. E soprattutto dovranno essere descritte in modo più simile possibile alla formulazione delle richieste.…
Scrivere il curriculum perfetto non è solo un esercizio di stile. A maggior ragione, il curriculum vitae, nel 2020 diventa uno strumento essenziale…
Il processo di accoglienza dei nuovi assunti, onboarding, è già abbastanza complesso nella normalità delle cose. In tempi di emergenza sanitaria e distanziamento, a maggior ragione, diventa indispensabile rivedere le procedure in modo da garantire sicurezza ma anche empatia ed evitare che i nuovi arrivati si sentano emarginati dal team. Vediamo insieme come rivedere le procedure alla luce delle nuove disposizioni sanitarie e di sicurezza. Siate sempre pronti e sicuri, senza lasciare nulla al caso. Il lockdown e la pandemia hanno scardinato buona parte delle nostre certezze e hanno portato il caos nelle nostre vite. Nel processo di onboarding il datore di lavoro si dovrà mostrare ancora più pronto e competente, senza lasciare nulla al…
Il processo di accoglienza dei nuovi assunti, onboarding, è già abbastanza complesso nella normalità delle cose. In tempi di emergenza sanitaria e…
“Cambia, prima di essere costretto a farlo”. Così diceva Jack Welch, CEO di General Electric, inconsapevole di quanto il suo consiglio sarebbe divenuto vitale nel giro di qualche decennio, soprattutto in un paese come l’Italia, dove le radici della manodopera sono secolari e in cui “tradizione” e “lavoro” sono parole spesso pronunciate vicine. Eppure, nell’immediato futuro, anche nel Bel Paese ‘cambiamento’ non sarà solo una parola chiave, ma anche una parola d’ordine. I dati emersi nel corso del ‘Forum sul lavoro del futuro e le nuove competenze’ svelano che il 50-60% delle attività svolte dal lavoratore muteranno da qui a 5 anni, al punto da rendere il lavoro stesso difficile da decifrare. Tra commistione di discipline, nuove…
“Cambia, prima di essere costretto a farlo”. Così diceva Jack Welch, CEO di General Electric, inconsapevole di quanto il suo consiglio sarebbe…
Nata a Ceva nel 1935, trent’anni dopo sarebbe entrata in una sala riunioni a New York, sotto gli occhi dei colleghi della General Electrics – alla quale la Olivetti aveva ceduto la divisione elettronica – che da lì a poco l’avrebbero soprannominata “The Legs”, le gambe, quelle che le sporgevano dalla gonna e che, a quei piani alti, la stagliavano da uno sfondo di uomini impreparati a dirigenti donne. La sua, una storia di meritocrazia, di dedizione, ma anche di frasi come “Tu non hai problemi, perché come donna non diventerai mai dirigente, quindi nessuno vede in te un concorrente” smentite in poco tempo, grazie a una competenza troppo preziosa per essere ignorata. Lei stessa ironizzava dicendo che per una donna far carriera è più…
Nata a Ceva nel 1935, trent’anni dopo sarebbe entrata in una sala riunioni a New York, sotto gli occhi dei colleghi della General Electrics – alla…
Secondo Roberto d’Incau, uno dei più famosi head hunter italiani specializzato nel mondo della moda, la cultura del bello è parte integrante del patrimonio genetico degli italiani. Inoltre, a favorire l’emergere dei “nostri” top manager nel panorama internazionale, concorre una formazione scolastica unica, che grazie allo studio del latino e del greco facilita lo sviluppo del pensiero laterale e di un approccio elastico. Lo sanno bene aziende come Tiffany, Yves Saint Laurent, Dior, Stuart Weitzman ed Estée Lauder che hanno deciso di affidarsi alla gestione di top manager del Bel Paese. Alessandro Bogliolo, Francesca Bellettini, Fabrizio Freda, Daniela Riccardi, sono solo alcuni dei nomi dei connazionali che hanno varcato i confini per…
Secondo Roberto d’Incau, uno dei più famosi head hunter italiani specializzato nel mondo della moda, la cultura del bello è parte integrante del…
È passato un anno dalla scomparsa del manager che ha rivoluzionato FCA. Il suo insegnamento: guardare sempre avanti. “Il filosofo non è l’uomo che fornisce le vere risposte, è quello che pone le vere domande”. Se quanto detto da Claude Lévi-Strauss si prende per vero, Sergio Marchionne potrebbe essere indiscutibilmente annoverato come filosofo. Perché durante la sua straordinaria carriera tante domande gli sono ronzate nella testa e in particolare una - la principale - ha allungato le sue notti: “Come migliorare?”. Con questa domanda negli occhi, Marchionne è riuscito a guardare lontano fin da quel fatidico 1° giugno del 2004, in cui ha messo piede al Lingotto in qualità di amministratore delegato di una FIAT in stato quasi…
È passato un anno dalla scomparsa del manager che ha rivoluzionato FCA. Il suo insegnamento: guardare sempre avanti. “Il filosofo non è l’uomo…
Il Report Training Industry Research 2019 svela che nel corso dello scorso anno le aziende hanno speso in totale 3,4 miliardi di dollari in programmi di sviluppo della leadership. Allo stesso tempo, un’altra recente ricerca – svolta da James Flynn, professore dell’Università di Otago – attesta che il QI medio della popolazione è aumentato di 30 punti rispetto al secolo scorso. Questa crescita di leadership e di intelligenza si è tradotta quindi in una figura manageriale migliore rispetto al passato? A quanto pare no. Robert J. Sternberg, docente di Human Development alla Cornell University, parla di un significativo deficit di saggezza nel mondo. Se in effetti andiamo ad osservare le modalità di gestione di molte aziende, non si…
Il Report Training Industry Research 2019 svela che nel corso dello scorso anno le aziende hanno speso in totale 3,4 miliardi di dollari in programmi…
Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Divenuta dilemma nel fiorire della società moderna, questa domanda ronza nella testa di tutti quei manager che affrontano il tema del lavoro con punti di vista opposti: da una parte c’è chi preferisce una corsa all'aperto a una corsa in ufficio; dall'altra c’è chi nella luce del computer la sera, nel rullo incessante delle stampanti e nel sapore dei tappi rosicchiati ha trovato il suo habitat. Paradossalmente proprio loro, “gente che risponde alle mail a mezzanotte o perennemente connessi per dimostrare attaccamento all’azienda ed efficienza 24/24” (vedi articolo), potrebbero danneggiare l’azienda. Non è stando asserragliati in ufficio che si diventa più produttivi, ma bensì conoscendo…
Lavorare per vivere o vivere per lavorare? Divenuta dilemma nel fiorire della società moderna, questa domanda ronza nella testa di tutti quei…
Da una recente indagine condotta da Linkedin su un campione di 5.000 top manager HR è emerso che il 91% indica le soft skills come la tendenza numero uno del mondo del lavoro nei prossimi tre anni. Quell’area prettamente umana e peculiare del lavoratore sta dunque diventando una caratteristica fondamentale, un asso nella manica per la differenziazione e il successo sia delle imprese, sia dei candidati che si propongono sul mercato del lavoro. E la digital transformation ha reso ancora più rilevante il ruolo di queste skills. Le soft skills ricercate profilano in primis un lavoratore sciolto, comunicativo a tutto tondo, padrone del linguaggio verbale quanto di quello non verbale, dotato di pensiero critico ma che si risolve sempre in un…
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Synergie lancia in Italia e a livello internazionale il nuovo brand S&you, dedicato esclusivamente alla ricerca e selezione di Premium Profile. “Con S&you, diamo più forza, visibilità e coerenza alla nostra azione nel settore del middle management. Formiamo e valorizziamo i nostri recruiter che offrono alle aziende e ai candidati un supporto costante e su misura”, spiega Giuseppe Garesio, Amministratore Delegato del Gruppo Synergie Il 10 ottobre il lancio in Italia, subito dopo la Francia. In seguito S&you diventerà operativa in Spagna, Svizzera, Germania e Portogallo, infine l’Australia nel corso del 2019. Entro la fine del 2019, S&you conterà un centinaio di recruiter, la maggior parte dei quali presenti nelle…
Synergie lancia in Italia e a livello internazionale il nuovo brand S&you, dedicato esclusivamente alla ricerca e selezione di Premium Profile…