Secondo gli ultimi dati ISTAT, il mercato del lavoro in Italia ha registrato un incremento di oltre 280 mila occupati rispetto allo stesso periodo del 2024. Il tasso di occupazione si attesta al 62,7%, per un totale di 24,2 milioni di lavoratori.
L’aumento dell’occupazione è stato trainato principalmente dal settore dei servizi, vero motore della ripresa economica, seguito dall’industria, mentre l’agricoltura si conferma stabile.
Donne e giovani, segnali positivi
Dal punto di vista demografico, si evidenzia un miglioramento dell’occupazione femminile (52,3%), contribuendo a ridurre il divario di genere. Anche i giovani tra i 25 e i 34 anni registrano una crescita significativa con un tasso di occupazione pari al 67,8%, segnale di un mercato del lavoro in ripresa anche per nuove generazioni.
Tempo indeterminato e giovani generazioni
Le statistiche più recenti attestano 7 giovani su 10 inclini nell’accettare un percorso professionale stabile. Segno che il posto fisso, nonostante la narrazione sulla mancanza di radici degli under 30, continua a fare la differenza. Quello che cercano le ragazze e i ragazzi alle prime esperienze professionali, come pure le figure junior all’inizio della propria carriera, non è tanto la possibilità di giocare on-off con gli impegni e le responsabilità lavorative, bensì di condividere un luogo e un tempo di lavoro più flessibile.
Opportunità e sfide per le aziende
L’incremento dell’occupazione offre opportunità per le aziende che possono puntare a espandere le proprie attività e investire in formazione per consolidare la crescita. Tuttavia, la prevalenza di contratti a tempo determinato richiede strategie di stabilizzazione, finalizzate a fidelizzare la forza lavoro e a garantire continuità produttiva.
Le aziende stanno ragionando sulle opportunità da cogliere in vista della prossima stagione. Investimenti, benefici e incentivi a sostegno delle imprese che però devono essere accompagnati dalla capacità di essere attrattivi, soprattutto nei confronti dei nuovi talenti e delle nuove professioni.
Anche per questo è importante affidarsi agli esperti S&you, specializzati nel recruiting per posizioni di Middle Management.
Perché è tempo di investire
A differenza di quanto si possa pensare, l’estate rappresenta un periodo più che propizio per impostare cambiamenti strategici e funzionali, come:
Rinnovamento tecnologico
Riqualificazione energetica
Formazione del personale
Assunzioni e consulenze
Nuove politiche di welfare
Eventi e soluzioni per il benessere aziendale
Rispetto agli strumenti welfare si possono creare survey per analizzare il clima aziendale, l’engagement e raccogliere feedback su temi specifici, sia anonimi che pubblici.
Formazione e sviluppo
Per i lavoratori, l’aumento delle opportunità occupazionali si traduce in una maggiore mobilità professionale e possibilità di crescita. È fondamentale investire in formazione continua e aggiornamento delle competenze per accrescere la competitività e affrontare le sfide di un mercato del lavoro in trasformazione.
Nuovi strumenti per più occupazione
Tra le misure più significative, spicca la super deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. L’agevolazione prevede una maggiorazione del 20% del costo del personale ammesso in deduzione, che può arrivare al 30% per categorie meritevoli di maggiore tutela, come giovani under 30, donne con figli, persone con disabilità o ex percettori del Reddito di Cittadinanza.
Uno dei principali requisiti richiesti dalla norma è infatti l'aumento occupazionale, che si considera realizzato se, al termine del periodo agevolato, il numero dei lavoratori a tempo indeterminato sarà superiore all’anno precedente.
Ulteriori agevolazioni sono previste per le imprese con meno di dieci dipendenti attive nelle Zone Economiche Speciali (ZES) del Sud Italia. In tal caso l’incentivo prevede un esonero totale dei contributi previdenziali, fino a un massimo di 650 euro al mese per due anni, per l’assunzione di persone over 35 disoccupate da almeno ventiquattro mesi.
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