Sui nostri canali abbiamo fatto cenno più volte al diritto alla disconnessione in ambito lavorativo. Una delle prerogative del welfare aziendale e del benessere dei lavoratori, che sempre di più denota implicazioni di natura digitale.
La disconnessione, oggi, assurge quindi a diritto. Il diritto a non ricevere, leggere, rispondere alle mail o alle telefonate fuori dall’orario di lavoro. Il diritto a non utilizzare strumenti personali per comunicare con i colleghi o i clienti. Il diritto di vivere il web per quello che è: uno strumento.
Disconnessione in vacanza
Quando si parla di “disconnessione”, però, il termine va compreso nella sua globalità. Al di là dell’accezione tecnologica, il significato più alto e complesso riguarda un aspetto psicologico molto dibattuto negli ultimi anni. Si tratta di come lavoratori e professionisti intendono il periodo delle vacanze. Soprattutto nella pausa estiva, dopo un’intera stagione lavorativa fatta di obiettivi, bilanci, strategie e sollecitazioni, staccare la spina sarebbe naturale.
Eppure la sindrome di Stoccolma è sempre in agguato. Un fenomeno che riguarda tutti, ma in particolare il target di S&you, ovvero i professionisti e i dipendenti del Middle Management da cui molto dipendono i risultati di un’impresa e la salute del business aziendale.
I sintomi dello stacanovismo estivo
Se una volta i telefonini erano sempre più tascabili, oggi le dimensioni degli smartphone sono sempre più generose. Questo perché con i telefoni si può fare tutto, basta una semplice connessione ad Internet e possiamo creare il nostro ufficio anche sotto l’ombrellone. Ma siamo sicuri che sia un vantaggio?
Per non parlare di tablet o notebook, molti dei quali resistenti agli urti, all’acqua e alla polvere. Ideali per infilarli nello zaino prima di un’escursione in montagna o di una gita in bicicletta. Perché il cliente potrebbe sempre avere bisogno…
I pro e contro della reperibilità
Se rendersi costantemente reperibili (connessi) potrebbe risultare un valore aggiunto durante l’estate, il prezzo per questa disponibilità potremmo pagarlo in autunno. Settembre, si sa, nel calendario del business è il “vero” gennaio. L’anno lavorativo riparte molto rapidamente e a pieno regime. Settembre è infatti un mese particolarmente caldo, non solo per le temperature, ma per l’esigenza di dover chiudere le pendenze della passata stagione in tempo per buttarsi in quella nuova, ridefinendo la mission e stabilendo goal e traguardi futuri.
Se durante l’estate non abbiamo fatto spazio, liberando il cervello, se non abbiamo ricaricato le batterie, il carburante potrebbe esaurirsi molto presto.
Riposo, emozioni e fiducia
Gli esperti consigliano di dedicarsi al relax e al riposo. Non è necessario spegnere il cervello o attaccare il telefono ad un collega che ci augura buon ferragosto. Ciò che importa è fare posto alla persona, mettendo in secondo piano la qualifica e il ruolo. In vacanza i biglietti che contano non sono “da visita”, ma quelli che abbiamo acquistato per viaggiare assieme agli amici, in famiglia o, perché no, in solitaria.
L’importante non è la destinazione, ciò che serve è fare il pieno di emozioni, ascoltare il proprio corpo e la propria mente, fare spazio e coltivare energie per affrontare il rientro in ufficio con nuove motivazioni.
I compiti delle vacanze dal business
È fondamentale fare delle pause durante il lavoro estivo per mantenere alta la produttività, ridurre lo stress e prevenire il burnout. Le pause, anche brevi, permettono di rientrare alla base con maggiore concentrazione e creatività.
Riduzione dello stress
Lavorare in modo continuativo può portare a stress elevato e burnout, soprattutto durante periodi intensi come l'estate. Le pause offrono un momento di distacco, permettendo di ridurre la tensione e il rischio di esaurimento.
Aumento della produttività
Contrariamente a quanto si possa pensare, le pause non riducono la produttività, anzi, l’aumentano, migliorando il focus e la qualità del lavoro.
Benefici per la concentrazione
Un cervello riposato è un cervello più creativo e concentrato. Le pause permettono di rinfrescare le idee, favorire la creatività e trovare soluzioni innovative ai problemi.
Benessere emotivo
Le pause possono essere utilizzate per socializzare, migliorare i rapporti interpersonali e rinnovare questi strumenti emotivi capaci di creare un ambiente di lavoro più sereno e positivo.
Salute mentale e fisica
Stare seduti per lunghi periodi può portare a dolori muscolari e altri problemi fisici. Le pause permettono di muoversi, riattivarli e prevenire disturbi anche di carattere psicologico.
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