La disoccupazione in Europa si mantiene stabile al 7,8%. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2020, a un tasso del 75% di piena occupazione per la popolazione lavorativamente attiva (tra i 20 e i 64 anni) dell’intera area Ue.


Tra i motori principali dell'occupazione del Vecchio Continente entra a pieno titolo la globalizzazione, spesso demonizzata e temuta, sebbene i dati dimostrino il contrario: in Europa, infatti, 1 posto di lavoro su 7 dipende dalle esportazioni verso gli altri paesi del mondo. Il ruolo cruciale dell'export rende altrettanto cruciali politiche e accordi commerciali, evidenziando l'importanza di un'Europa forte e coesa, in grado di imporsi a livello internazionale, anche sul fronte dei diritti.


E, di fatto, è ormai evidente che solo attraverso un’azione delle strutture Ue dedicate alla ripresa economica e finanziaria, e conseguentemente dell’occupazione, che sia sinergica con gli organismi nazionali e i partner internazionali, sarà possibile traghettare l’Europa fuori da una crisi ormai decennale che, in alcuni casi, rischia di trasformarsi in strutturale.
 

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