Con l’approvazione di un decreto che destina alla PMI un voucher per sostenere il 50% del costo dell’Innovation Manager, questa figura si conferma indispensabile e preponderante nel panorama aziendale moderno.

L’Innovation Manager si profila come un soggetto poliedrico, lungimirante quanto equilibrato, capace di svelare le connessioni causali tra integrazione tecnologica e business. Un punto di riferimento a cui affidare la tortuosa gestione del processo di Open Innovation e, più semplicemente, un aiuto fondamentale in un periodo in cui un’errata scelta tecnologica può dimostrarsi fatale per l’azienda.

Con un approccio visionario, l’Innovation Manager dà nuova linfa a strutture, processi e ruoli tradizionali. Tramite il suo intervento, diventano prominenti nell’area innovazione anche dipartimenti quali procurement – grazie a una precisa attività di scouting sui nuovi vendor – e HR – grazie all’istituzione di Innovation Team nei quali si sommano e mescolano ruoli un tempo separati, quali Acquisti e Organizzazione.

Un bilanciato mix di hard e soft skills, esperienze nell’ambito manageriale e un’ottica visionaria, costituiscono le chiavi d’accesso per lo sfaccettato mondo dell’Innovation Manager, dove una genuina passione per il futuro si trasforma nella possibilità di timonare l’azienda verso la digital trasformation.

Il voucher per l’Innovation Manager appena introdotto segna un passo in avanti nella digital transformation e dimostra quanto questa sia divenuta un’improrogabile impellenza per le aziende italiane e per la loro sopravvivenza nello scenario globale.

 

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